Sottopasso Acton, la protesta paga: il Comune è già pronto ad incontrare albergatori e commercianti per ascoltare le perplessità sul progetto. Lo annuncia il vicesindaco Rocco Papa: «Li aspetto in Municipio per parlare da vicino, vorrei capire bene quali sono i loro dubbi. La sensazione è che in giro non ci sia un'approfondita conoscenza del progetto. E poi, quella storia del traffico che con la costruzione del tunnel aumenterebbe del 35 per cento, così come sostiene Teresa Naldi, è del tutto falsa». L'incontro potrebbe avvenire all'inizio della settimana, mentre la città in piazza Municipio sconta i rallentamenti imposti dai cantieri della metro e dagli imbarchi, e ogni prospettiva di decongestionamento del traffico diventa insieme un miraggio e una promessa di un attraversamento in via Acton più sicuro. Spiega Papa: «Noi vorremmo far capire a chi oggi protesta che il sottopasso è una grande opera di riqualificazione urbanistica della zona. Sappiamo che quell'area è particolarmente frequentata, perché si trova in un punto strategico della direttrice est-ovest che è inimmaginabile interrompere. Di qui la scelta dei tecnici di scindere i flussi, lasciare in superficie chi è diretto in zona e far passare nel tunnel chi deve bypassare il lungomare. È un progetto che ha saputo catturare l'attenzione e i fondi dell'Unione europea e della Regione e come progetto portante del Pit Napoli viene definito un'infrastruttura preziosa per il turismo, ma anche per l'incremento delle attività produttive». Il progetto, dunque, è «chiuso» e non è più suscettibile di modifiche? Tutt'altro, lascia a intendere il vicesindaco: «Certo, noi finora abbiamo soltanto il preliminare. Il progetto esecutivo non è stato ancora approvato. Il parere della sovrintendenza arriverà probabilmente a metà settembre. Il bando di gara non c'è ancora. Quindi se ne può parlare. Al limite si può anche decidere di non proseguire e di non realizzarlo, ma almeno riflettiamo sull'equilibrio dei costi e dei benefici che alla città deriverebbero dall'intera operazione. Proprio un paio di mesi fa il sindaco di Roma Walter Veltroni ha inaugurato un passaggio a nordovest, un tunnel che consentirà di attraversare velocemente alcuni quartieri della Capitale, e lo ha fatto con il consenso di tutti, perché la gente ha capito che l'opera serviva a decongestionare il centro». Vuole sottolineare che qui, invece, c'è chi rema contro? «Per carità - replica Papa - piuttosto sono davvero meravigliato che categorie come quelle di albergatori e commercianti, particolarmente interessate allo sviluppo della città, sviluppo serio e di lunga durata, che ci liberi dall'ossessione della disoccupazione e della criminalità, si lascino andare a delle perplessità quando poi si tratta di condividere un progetto importante. Ecco: mi vengono in mente le mille proteste che spesso accompagnano la costruzione degli inceneritori, laddove ciascuno auspica che il passo avanti verso il futuro venga sempre fatto a scapito di qualcun altro». Albergatori e commercianti. Ma sul progetto del Comune le perplessità arrivano anche dai residenti e fino al Consiglio comunale. Tant'è che il presidente dell'aula Giovanni Squame ha inserito fra i punti all'ordine del giorno della seduta del 5 settembre anche il protocollo 1209 a firma del consigliere Mario Esposito (Unità delle sinistre), presentato nel corso dell'intervento nella seduta del 25 luglio, sulla progettazione di «un sottopasso tra via Partenope e via Colombo». «A questo proposito - è scritto nella nota - si chiede al sindaco e alla giunta di riconsiderare la questione, ritenendo il progetto in discussione non prioritario per le scelte complessive di interesse generale della città». Laconico Papa: «Ma il Consiglio si è già espresso a favore del Pit Napoli».
NAPOLI: Sottopasso in via Acton Rivedremo il piano
Il vicesindaco Rocco Papa annuncia un incontro con albergatori e commercianti per ascoltare le loro perplessità sul progetto del sottopasso Acton. Papa sostiene che la sensazione è che le persone non abbiano una conoscenza approfondita del progetto e che alcune informazioni, come quella sul traffico, siano false. Egli vuole far capire che il sottopasso è una grande opera di riqualificazione urbanistica della zona e che il progetto è stato finanziato dall'Unione europea e dalla Regione. Papa lascia aperta la possibilità di modifiche al progetto, anche se il progetto esecutivo non è stato ancora approvato.
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