CASTELLAMMARE DI STABIA: DOPO LE ACCUSE DEL SOPRINTENDENTE DI POMPEI, PARLA L'ASSESSORE AI BENI CULTURALI «PROVVEDERÒ a contattare immediatamente il soprintendente per l'immediata firma della convenzione per gli spazi del Museo archeologico alla Reggia di Quisisana e, appena conclusa la fase di rimodulazione degli spazi, si procederà per la Scuola di archeologia ». L'assessore ai Beni culturali del Comune di Castellamamre di Stabia, Giuseppe Rubino, replica così alle accuse del direttore del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna. che ieri su Repubblica aveva detto: «Nonostante i continui solleciti, non si è ancora giunti alla firma della convezione» con la quale i locali della Reggia di Quisisana, di proprietà comunale, vanno affidati alla Soprintendenza di Pompei per aprirci il museo dell'antica Stabiae. «Dispiace leggere le parole di Osanna - dice l'assessore - è ferma volontà dell'amministrazione di Castellammare di Stabia destinare la Reggia di Quisisana quale sede del Museo archeologico e della Scuola di archeologia. Siamo pronti a firmare la convenzione, anzi abbiamo sempre palesato la nostra volontà di venire incontro a tutte le esigenze che ci sono state poste sui vari tavoli di discussione, basti pensare che quando da parte della Soprintendenza si era esposta la necessità di destinare più spazi della Reggia anche alla Scuola di archeologia abbiamo subito dato la piena e totale disponibilità a rivedere l'ubicazione di alcune sezioni del Museo civico e di restringere l'utilizzazione del complesso a un indirizzo più prettamente archeologico». Poi, il delegato del sindaco Antonio Pannullo ricorda di aver provato «da giugno ad avere una interlocuzione con la Soprintendenza, da quando in pratica avevamo manifestato ancora una volta disponibilità a portare avanti un discorso sinergico anche rispetto ad alcune opere che intendiamo inserire nel master plan della buffer zone del Grande progetto Pompei per l'area di Varano. Così come avevamo chiesto un incontro con il soprintendente per poter utilizzare dei fondi e completare il Visitor center agli scavi». E se l'amministrazione comunale tende ora la mano a Osanna per impedire che il sogno di dotare la città di un prestigioso museo archeologico, le opposizioni in Consiglio comunale chiedono «un atto di chiarezza al sindaco di Castellammare in merito alle dichiarazioni del direttore generale della soprintendenza Pompei Massimo Osanna. Come opposizioni - sottolineano i consiglieri abbiamo sollevato questo tema quasi un anno fa. L'amministrazione venga in aula e chiarisca. Non possiamo e non vogliamo assistere all'ennesima sottrazione di un lungo lavoro fatto di accordi e riunioni operative. Il venir meno di questa disponibilità rappresenterebbe uno schiaffo alla storia e alla cultura del nostro territorio». (antonio ferrara)