Un grosso pezzo di pietra serena che si stacca da un'altezza di 26 metri nella basilica di Santa Croce colpisce e uccide un turista spagnolo sotto gli occhi della moglie. Sotto gli occhi di decine di altri turisti che ieri alle 14,30 affollavano una delle chiese più famose del mondo. L'orrore, le urla. Le telecamere interne riprendono tutto quello che accade a destra dell'altare. Compresa la disperazione della donna che grida, piange. L'incidente a metà del transetto, vicino a una delle cappelle della chiesa che ospita le tombe dei grandi personaggi che lì sono sepolti, da Galileo, a Michelangelo, a Ugo Foscolo «Si era fermato a leggere un pannello, io ero voltata, ho sentito un rumore e ho visto mio marito a terra» racconta sotto shock la donna ai primi soccorritori. Arriva l'automedica e un'ambulanza, per Daniel Testor Schnell, 52 anni, di Barcellona non c'è niente da fare. La pietra, di oltre dieci chili, lunga 42 centimetri è una specie di capitello uguale a decine di altri sistemati sotto le travi di legno di Santa Croce. Staccandosi ha centrato l'uomo alla nuca. I custodi hanno subito dato l'allarme. «Gli ultimi controlli sono stati fatti sette giorni fa» ha spiegato il segretario generale dell'Opera di Santa Croce, Giuseppe De Micheli a cui spetta la manutenzione del monumento. «Avevamo impiegato un elevatore per pulire in altezza le vetrate nella parte della basilica dove è avvenuta la tragedia prosegue De Micheli Ne avevamo approfittato anche per effettuare un controllo sulle superfici di quella zona e tutto era risultato regolare». Eppure è successo e adesso la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e messo sotto sequestro l'area. Sul posto sono arrivati i vigili urbani e gli investigatori della scientifica della polizia oltre alla pm Benedetta Foti. La moglie del turista è stata portata in sacrestia e assistita a lungo da un team di psicologi della municipale. Ripeteva tra le lacrime e senza pace: «È cambiato tutto in un istante ». La basilica è stata chiusa dopo un po' perché lì per lì alla biglietteria non avevano capito cosa era appena successo, pensavano a un malore e hanno continuato a vendere i biglietti (che poi sono stati rimborsati). Quindi i portoni sono stati chiusi, il pubblico è stato fatto uscire da una porta secondaria, all'interno sono intervenuti i vigili del fuoco per un sopralluogo con una gru e per controllare tutti gli altri settanta capitelli simili a quello crollato. L'ultimo restauro in quella parte della chiesa, risale, secondo De Micheli, una decina di anni fa. La pietra è crollata, era lunga quasi mezzo metro, avrebbe potuto travolgere anche più persone: «Ero lì 10 minuti prima, perché è successo proprio nel punto dove ci fermiamo sempre a spiegare» ha detto una guida turistica. «Io in quel momento mi trovavo ad una quindicina di metri di distanza con un gruppo di turisti che stavo accompagnando, quando ho visto un pezzo di pietra cadere. Non ho visto l'impatto con la persona ma ho sentito una donna, credo la moglie, gridare». «Non ho visto la persona riversa a terra perché c'era molta gente davanti è il racconto di una guida ma ho visto dei frammenti di pietra e del sangue ». Sulla vicenda è intervenuto da New York dove si trova anche il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini: «Appena appreso la notizia ho contattato il Segretario generale del ministero e attivato la catena di intervento per accertare le diverse competenze. Ci sarà una indagine della magistratura per capire come sia accaduto questo fatto drammatico e se ci sono responsabilità sulla manutenzione».