VENEZIA - Meno vincoli e meno «burocrazia». Ma nel nome della «semplificazione» e degli aiuti alle imprese, il legislatore spalanca ancora di più, se ce n'era bisogno, la porta delle autorizzazioni per le attività di tipo turistico in luoghi vincolati. È il caso del decreto del presidente della Repubblica numero 31, emanato nel febbraio scorso e entrato in vigore il 6 aprile. Una riforma che riduce i casi in cui è necessaria l'autorizzazione paesaggistica. Declassandone altri alla procedura «semplificata». Significa che per molti interventi edilizi adesso non è più necessaria l'autorizzazione della Soprintendenza. Per altri, anche di importanza notevole, c'è il declassamento al «procedimento autorizzatorio semplificato». Dove la Soprintendenza ha solo 20 giorni per rispondere prima che scatti il silenzio-assenso. Una vera rivoluzione, passata abbastanza sotto silenzio. Che adesso preoccupa gli uffici amministrativi e della tutela. Quello che per il resto d'Italia può essere un vantaggio, per una città d'arte già minacciata dal turismo e dalle trasformazioni edilizie è un rischio. Dunque adesso i lavori di ristrutturazione di edifici e attività commerciali non hanno bisogno più di alcun parere. L'elenco degli «interventi e opere in aree vincolate esclusi dall'autorizzazione paesaggistica» è contenuto nell'allegato A del decreto. E comprende 31 tipologie diverse. Dalle opere interne «che non alterano l'aspetto esteriore degli edifici», alla sostituzione di vetrine, dalle rampe esterne ai servoscala, i condizionatori ma anche le tende e gli «elementi ombreggianti», i manufatti ornamentali. Fino alle «pedane e altri elementi posti a corredo di attività economiche o turistico ricettive. «È così», allarga le braccia un funzionario di Palazzo Ducale, «a Venezia il contesto è più difficile, perché si tratta di una città sottoposta al vincolo generale per gli edifici costruiti prima del 1946. Ma con il nuovo decreto alcuni interventi si possono realizzare senza bisogno dell'autorizzazione». Altri, quelli inseriti adesso nelle procedure semplificate, dovranno attendere soltanto 20 giorni, in caso contrario scatterà il silenzio assenso. Una corsa contro il tempo, visti gli organici delle Soprintendenze. Che hanno anche da esaminare, dopo la riforma della legge, tutte le autorizzazioni dei plateatici e dei banchi del commercio ambulante in base alla direttiva Bolkestein. Un decreto che arriva dal governo. E che non prevede per Venezia alcuna deroga. Sarà così ancora più facile aprire attività legate al turismo, che abbiano bisogno di restauri e lavori di ristrutturazione. Anche per la demolizione di interni non serve l'autorizzazione. Così, a meno che non si tratti di un edificio sottoposto a vincolo - palazzo o edificio di pregio - chi compra o affitta un locale può liberamente farne all'interno ciò che vuole.Ecco in qualche modo spiegato il proliferare degli interventi di restauro che interessano da qualche mese a questa parte locali commerciali e di Pubblici esercizi, in particolare quelli posti lungo la principale direttrice turistica. Da piazzale Roma a San Marco, passando per Lista di Spagna, Strada Nuova e San Bartolomeo. Da piazzale Roma a San Polo-San Bartolomeo. E attraverso il ponte dell'Accademia.Qualche protesta sommessa arriva anche dagli stessi titolari di licenza di Pubblico esercizio. In alcuni luoghi sono decine i bar aperti uno accanto all'altro. Lavori in tempio di record e nessun permesso particolare. Una dichiarazione del professionista (geometra o architetto) e poi si apre. Senza licenza e senza permessi.Adesso la nuova norma toglie anche il «vincolo» del parere della Soprintendenza. Modificare un interno di un negozio per trasformarlo in attività turistica è dunque più facile. Come lo è stato in questi anni sul fronte ricettivo, realizzando i bagni con una semplice richiesta e poi le stanze per adibirle a locazioni turistiche. A mollare le redini è lo stesso governo che davanti all'Unesco si è impegnato a fare di Venezia un «caso pilota» per il controllo dei flussi turistici.
La Nuova Venezia
14 Ottobre 2017
✓ Entità verificate
VENEZIA - Addio ai vincoli rischio deregulation
AL
Alberto Vitucci
La Nuova Venezia
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
La Nuova Venezia · 21 Dic 2004
Palazzo Grassi, acquisto congelalo
La Nuova Venezia · 29 Dic 2004
Palazzo Grassi, spesa dimezzata
La Nuova Venezia · 31 Gen 2005
Palazzo Grassi da non comprare
La Nuova Venezia · 23 Ago 2005
Cantieri Mose, l'incognita dei reperti
La Nuova Venezia · 5 Ott 2005
VENEZIA: Citta' tradita e soldi al MOSE
La Nuova Venezia · 12 Nov 2005
La Finanziaria taglia Venezia
La Nuova Venezia · 18 Giu 2006
Alberoni, il cantiere Mose è abusivo
La Nuova Venezia · 18 Ott 2006
Un relitto medievale sui fondali del Lido
La Nuova Venezia · 21 Nov 2006
Il mare sale, previste 70 chiusure all'anno
La Nuova Venezia · 30 Dic 2006
Venezia. Cacciari: Manca una classe imprenditoriale
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 3 Feb 2016
Corporazioni, male di Venezia. Italia nostra, riappello all'Unesco
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 3 Feb 2018
Firenze. Studenti-Guida, l'arte secondo loro
la Repubblica · 15 Ott 2015
ROMA-Municipio VIII, protocollo con Beni Culturali per valorizzazione aree
www.consumerismo.it · 15 Ott 2015
ROMA-La gestione dei Beni Culturali di Roma. Zètema sotto la lente di Codici
www.napolimonitor.it · 16 Ott 2015
POMPEI, Italia. Una metafora in rovina
Eddyburg · 15 Ott 2015
VENEZIA-Un nuovo scandalo veneziano: il sindaco blinda l'Unesco
Eddyburg · 15 Ott 2015
ROMA-Pedonalizzazione totale dei Fori Imperiali: il sogno di Marino, incubo per il Pd
Il Giornale dell'Arte · 16 Ott 2015
L'arte sui giornali. La rassegna stampa di oggi
Adnkronos · 15 Ott 2015
Bonolis: "Fori chiusi? Avevano chiesto di chiudere le buche, Marino deve aver frainteso"
la Repubblica · 15 Ott 2015
FIRMATO IL DECRETO PER L'ESTENSIONE DEL PARCO ARCHEOLOGICO. E Franceschini rilancia Paestum
la Repubblica · 15 Ott 2015
Giovani industriali sfida Mezzogiorno "Il governo riparta dai beni culturali"
la Repubblica · 15 Ott 2015
L'ANNUNCIO IL MINISTRO FRANCESCHINI LANCIA IL PROGETTO ARCHEOLOGICO. "Sarà valorizzata la via Appia"
la Repubblica · 15 Ott 2015
La Chiesa rivuole San Petronio, sotto le Due Torri andrà una copia
la Repubblica · 15 Ott 2015
FORI PEDONALIZZATI Adriano La Regina: "Una decisione rivoluzionaria, ora bisogna andare fino in fondo"
la Repubblica · 15 Ott 2015
Scioperi, il Garante propone sanzioni individuali se agitazioni 'selvagge'