Nelle sue sale è possibile scoprire un passato millenario attraverso i più antichi fossili di Homo Sapiens d'Europa. S'inaugura oggi, alle 10, il museo della Preistoria di Nardò diretto da Filomena Ranaldo, allestito nel chiostro di Sant'Antonio che ospita manufatti e fossili provenienti dagli scavi iniziati negli anni Sessanta del secolo scorso nelle grotte del Parco di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano frequentate nel Paleolitico e nel sito neolitico di Serra Cicora. Per il sindaco Pippi Melone «l'apertura di questo spazio consentirà alla città di dare il giusto valore alle eccellenze archeologiche del distretto e rappresenta una giornata storica per Nardò e per la Puglia. Finalmente tutti potranno ammirare e studiare reperti archeologici che sono unici in Europa. Il museo è stato affidato in gestione a una impresa culturale attraverso un bando pubblico, in linea con quanto stabilito dalla Regione». «Un museo - dichiara l'assessore al'Ambiente Mino Natalizio - in grado di raccontare la storia del territorio e arricchire quindi l'offerta turistica e culturale della città, ma anche di assolvere all'importante ruolo di agenzia educativa con cui formare le future generazioni».