Riapre anche oggi, in concomitanza con I Rolli Days, il complesso monumentale dell'abbazia di San Giuliano, riaperto al pubblico dal personale della Soprintendenza e del Segretariato Regionale, in collaborazione con il Municipio VIII Medio Levante NICOLA BARTI IRolli, scattati ieri con una incredibile risposta di visitatori, riaprono anche il complesso monumentale dell'abbazia di San Giuliano. L'iniziativa viene riproposta appunto in concomitanza dei Rolli Days e quindi ancora per oggi sarà possibile visitare San Giuliano, riaperto al pubblico dal personale della Soprintendenza e del Segretariato Regionale, in collaborazione con il Municipio VIII Medio Levante dalle 10 alle ore 18 (primo accesso 30 minuti dopo l'apertura, ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura). Le visite partiranno ogni mezz'ora, con priorità di accesso per le prenotazioni pervenute all'indirizzo email: sabap- lig.comunicazionebeniculturali.it. Il complesso monumentale dell'abbazia di San Giuliano, fondato nel 1240 come chiesa francescana dai Minori Conventuali, ai quali subentrarono i Monaci Benedettini all'inizio del XIV secolo, ha subito nel corso dei secoli importanti opere di ampliamento e di trasformazione. Chiuso in seguito alle soppressioni napoleoniche, il convento è stato ripristinato dal 1870, con la rinascita spirituale della comunità benedettina. Vincolato dal 1934, è rimasto però in disuso per decenni. Nell'84 l'abbazia diventa proprietà dello Stato e dal '98 gli Uffici liguri del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo lavorano al restauro. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona è divenuta recentemente consegnataria pro tempore dell'abbazia. Il progetto futuro di valorizzazione del complesso prevede che qui sia ospitato del Museo Nazionale dei Cantautori. Per le giornate europee del patrimonio del 23-24 settembre scorsi, l'abbazia è stata aperta e ha avuto quasi 500 visitatori guidati dai funzionari architetti della Soprintendenza e del Segretario Regionale. E sempre a cura della Soprintendenza, in collaborazione con il Museo di Palazzo Reale e con il Fai, sta per scattare un ciclo di seminari intitolati "Il progetto di restauro: cultura e metodo". I seminari saranno dedicati a casi esemplari di interventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico e toccheranno tutti i temi di competenza della Soprintendenza, presentando restauri di architetture, di opere d'arte, di scavi archeologici. Gli incontri saranno ospitati a Palazzo Reale nelle giornate di martedì, dalle 15.30 alle ore 19. Il primo, martedì prossimo, sarà dedicato ai restauri della facciata dell'abbazia di San Fruttuoso di Camogli.