di Enrico TantucciLa nuova terrazza panoramica sul tetto delle Procuratie Vecchie «targata» Assicurazioni Generali - contro cui ha già tuonato preventivamente il presidente della sezione veneziana di Italia Nostra Lidia Fersuoch con una polemica nota - per ora è ancora solo un'idea. Ma concreta e di cui si è già iniziato a discutere tra le parti.Nessun nuovo progetto è stato infatti ancora presentato dalla compagnia assicuratrice - che si è affidata a un'archistar come il britannico David Chipperfield - alla Soprintendenza veneziana in aggiunta a quello per i lavori di frazionamento del complesso monumentale attualmente in corso. «Non c'è ancora alcun progetto - confermano dalle Generali - e tutto ciò che verrà proposto in seguito sarà realizzato solo in stretta collaborazione con la Soprintendenza». Tuttavia il dialogo è aperto e il tema è sul tavolo, contando sul fatto che esistono già sulla sommità delle Procuratie Vecchie alcune altane che fanno riferimento alle Generali. Si tratterebbe di fatto di unificarle in un'unica terrazza-altana rivolta però verso l'interno, considerando appunto che esistono già delle persistenze. Una situazione in parte diversa rispetto all'intervento radicale compiuto sul Fontego dei Tedeschi dal gruppo Benetton - citato come precedente e pure autorizzato da Soprintendenza e Beni Culturali, tra le polemiche - dove è stata rimossa e rialzata la copertura precedente per consentire la realizzazione della maxialtana panoramica con vista su Rialto e sul Canal Grande. Allo stato attuale però la discussione non è ancora entrata nel vivo anche perché il nuovo progetto definitivo di Chipperfield per le Procuratie Vecchie non c'è ancora ed è legato anche alle trattative che Generali hanno in corso per l'affitto a enti e istituzioni e società di parte degli spazi in corso di recupero nel complesso e dove verrà insediata anche la sede della nuova fondazione delle Generali legata al progetto internazionale «The Human safety Net» per il sostegno ai rifugiati-imprenditori e ai bambini fino a sei anni che vivono in famiglie svantaggiate.Ma c'è già un'attenzione benevola non solo del Comune e della Fondazione Musei Civici ma anche del Ministero dei Beni Culturali sul progetto delle Generali anche per il recupero circolare e il collegamento di tutto il sistema museale dell'area marciana. Non a caso il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha inviato un videomessaggio d'augurio alle presentazione del progetto pochi giorni fa e, non potendo essere presente di persona, ha inviato il suo fidato capo di gabinetto Giampaolo D'Andrea a rendersi personalmente conto della situazione e a incontrare l'amministratore delegato di Generali Philippe Donnet, la «mente» del nuovo intervento delle Generali sulle Procuratie.«Puntiamo anche a creare un collegamento tra Procuratie Vecchie e Nuove e con Palazzo Reale, restaurato dal Comitato di salvaguardia francese», ha detto non a caso l'ad di Generali presentando pochi giorni fa il progetto sulle Procuratie Vecchie. Un'ipotesi concreta perché le Generali sono anche lo sponsor unico del progetto del recupero dei Giardinetti Reali che è in corso e si concluderà a fine 2018 e li metterà direttamente in contatto con l'area marciana e le Procuratie attraverso il ponte levatoio dei Giardinetti che verrà riaperto dopo molti anni.«Sono infatti in fase di preparazione proposte progettuali per estendere i percorsi pubblici verso Sud attraverso gli esistenti cortili delle Procuratie Nuove, collegando Piazza San Marco con i Giardinetti reali restaurati e con il Bacino di San Marco», ha detto anche Chipperfield. Un progetto a cui lavorano polo museale del Veneto con i Musei Civici e che prevede di creare un nuovo accesso al circuito museale marciano - oltre a quello dell'Ala Napoleonica - dalla Piazzetta San Marco. E da qui nasceranno anche i nuovi possibili accordi con la Compagnia.