CATANIA. I corsi di laurea in Scienze dei Beni culturali e in Conservazione e restauro a Siracusa ci sono già da un anno e vanno benissimo. Per questo ieri l'Università di Catania, il Comune e la Provincia di Siracusa hanno deciso di raddoppiare l'offerta formativa anche ai corsi di laurea specialistici biennali, successivi alla laurea di primo livello. Il nuovo accordo adesso sarà valido fino all'anno accademico 2025-26 e le strutture di Palazzo Bellassai, che ospita i corsi, saranno potenziate. Il Comune di Siracusa si è impegnato infatti a mettere a disposizione dell' Università la sede per i corsi di laurea ed i locali idonei allo svolgimento delle attività didattiche, di ricerca ed amministrative. Sempre il Comune sosterrà i costi per l'adeguamento e la ristrutturazione di tali immobili (compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria) sono a carico del Comune. La Provincia, invece, si è impegna a destinare all' Università le risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento in loco delle attività didattiche e di ricerca afferenti dei corsi che saranno impegnate dalla Facoltà per l'istituzione ed il mantenimento di posti di docenti a tempo indeterminato, con sede in Siracusa, per le supplenze ed i contratti a tempo determinato e per le spese necessarie per il funzionamento del corso, nonché per le attività di ricerca nella sede di Siracusa nelle aree di interesse dei due corsi. Alla firma erano presenti per l'Università, il rettore Ferdinando Latteri, il prorettore Carmelo Butta, il direttore amministrativo Nino Domina, il preside di Lettere Nicolo Mineo, il presidente del Corso di laurea Enrico Iachello, il vice-preside di Scienze Guido Li Volsi. Il Comune di Siracusa era rappresentato dal sindaco Giambattista Bufardeci, la Provincia dal suo presidente Bruno Marziano e dall'assessore alla Pubblica istruzione Sale. «La carta vincente di queste nuove iniziative - ha osservato il presidente Bruno Marziano - è il loro collegamento alle esigenze eco-nomiche, sociali e culturali del nostro territorio e al modello di sviluppo che città e provincia si stanno dando, profondamente diverso da quello legato alla 'monocoltura industriale', che forse trent'anni fa ci avrebbe spinto a puntare su altro tipo di corsi». «Siracusa si consolida come sede universitaria - ha concluso il sindaco Giovanbattista Buffardeci I nuovi corsi di laurea in Beni Culturali servono anche a valorizzare la peculiarità della nostra zona. In più, la durata 25ennale della convenzione ci permette di programmare il futuro con una logica non più provvisoria od occasionale. In tal senso stiamo già cercando di reperire altri immobili per un'ulteriore espansione delle attività didattiche in Ortigia». Ora Termini diventa la vetrina d'Italia.