LE EMERGENZE DA FARAGOLA A CANNE DELLA BATTAGLIA, LE RICHIESTE DELLA PUGLIA A FRANCESCHINI OLTRE i riti del cerimoniale che s'impone nel taglio dei nastri, come quello in agenda questo pomeriggio al castello normanno svevo, sono diverse altre le questioni che attendono il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini. A cominciare dalla proposta per una fiera del libro a Bari, formulata martedì scorso dal critico letterario Alberto Asor Rosa durante un'audizione alla commissione Cultura della Camera e fatta propria sia dalla Regione che dal sindaco Antonio Decaro. Proprio Decaro ha già annunciato, infatti, la sua volontà di sollecitare il ministro a prendere in considerazione concretamente la possibilità che Bari accolga una fiera del libro e dunque ad assicurare il sostegno del ministero. E dell'ipotesi del salone barese certamente dialogheranno Decaro e Franceschini, allora. Un'altra urgenza, poi, è il Polo museale della Puglia: da venerdì scorso è senza direttore, visto che Fabrizio Vona è andato in pensione. Ma tant'è. La designazione del nuovo direttore non arriva, a meno che non venga ufficializzata proprio oggi - si parla, nei corridoi, di un possibile affidamento a interim a Eugenia Vantaggiato, già segretario regionale del Mibact - fatto salvo che nemmeno le deleghe per l'ordinaria amministrazione sono state trasferite a nessun funzionario. Un ruolo comunque apicale quello della direzione del Polo museale, visto il suo ruolo di valorizzazione di un patrimonio che annovera, fra gli altri, Castel del Monte e lo stesso castello normanno svevo di Bari sul cui futuro pende la spada di Damocle del personale di custodia. Insufficiente, secondo la denuncia della Cgil, al punto da mettere in discussione la sua regolare apertura al pubblico. Ma tant'è. Il nodo della carenza di personale non è un problema barese ma italiano e dunque anche pugliese. Valgano per tutti i casi di Canne della Battaglia, sito archeologico aperto appena tre giorni la settimana, come del Marta, il museo archeologico di Taranto dove le aperture sono contingentate un piano per volta. E se resta in piedi, infine, il giallo del rogo della villa romana di Faragola, ad Ascoli Satriano, per il quale sono ancora in corso le indagini è sul tavolo anche il problema del reperimento delle risorse per il recupero e la valorizzazione del sito. (a.d.g.)