È UNA PIAZZA dilatata la Rinascente che aprirà il 12 ottobre in via del Tritone con una grande festa per tutti. Una piazza in 3d che è anche un gioco di scatole cinesi: un palazzo storico che ne ha al suo interno un altro dei primi del '900, una corte su cui affacciarsi e persino un acquedotto dell'età imperiale. Oltre a un bar, ristoranti, sala per le esposizioni e una carrellata di marchi, più di 800, per lo shopping. A Roma la aspettavano da undici anni. Tra i servizi che faranno la differenza: l'apertura dello store dalle 9.30 alle 23 e dell'area food fino alle 24; la possibilità di restituire la merce acquistata riprendendo ciò che si è speso e non un voucher, un personale bilingue addestrato a relazionarsi (più di 24 mila ore di formazione) «in modo fluido e naturale» per far sentire a proprio agio anche chi si sente in difficoltà nelle boutique, a volte un po' snob, del lusso. «Sarà per la città, con la città, nella città» ama ripetere a mo' di mantra il suo ceo, Pierluigi Cocchini. Che la definisce giustamente «un luogo» per incontrarsi, vedere una mostra, assistere a una sfilata, pranzare anche alle quattro del pomeriggio, acquistare una borsa o il sale dell'Himalaya: «Roma era l'unica capitale europea senza un department store. I turisti se ne stupivano e ai cittadini mancava ». Colma il vuoto questo spazio di 14 mila metri quadri. Lo abbiamo visto in anteprima salendo dal supermarket del design del piano -1, («un concept unico al mondo»), fino alle fantastiche terrazze con vista sulla lanterna del Borromini di Sant'Andrea delle Fratte, cupola di San Pietro e Villa Borghese. Ogni livello è stato affidato a un architetto diverso (Vincent van Duysen, Universal Design Studio, Paolo Lucchetta, India Mandhavi, CLS Architetti, Lifschutz Davidson Sandilands, Claudio Silvestrin e Giuliana Salmaso). Cambiano stile, materiali, espositori e colori: c'è l'hi-tech, l'atmosfera da merceria rétro e il soffitto a cassettoni che evoca la romanità del Pantheon al pari di marmo e travertino. Presente in Italia con 11 store, la Rinascente, del gruppo thailandese Central Retail Corporation, è passata da un fatturato di 130 milioni nel 2011 ai 520 milioni di euro del 2016. « Per il flagship store della Capitale abbiamo investito 200 milioni di euro ma pensiamo di fare utili già dal primo anno. Il nostro è un Giano bifronte. Si rivolge ai locali, con le tante attività che lo animeranno, e ai turisti che lo incroceranno nel percorso fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. 650 posti di lavoro più l'indotto, sono un bel regalo per la città » , dice il manager torinese. «Ci piace l'idea che la Rinascente accolga tutti, non necessariamente per vendere qualcosa. Non è fantastico trovarsi di fronte un pezzo dell'Acquedotto vergine del XIX secolo a.C. completamente restaurato? e qui Cocchini si appassiona cominciando a schizzare il reperto archeologico su un foglio, segno che lo stretto contatto con la Sovrintendenza ha lasciato il segno sarà come entrare in un museo. Di fianco, per la prima volta in uno dei nostri grandi magazzini, ci sarà anche uno spazio per le esposizioni e gli eventi». Se un supermercato del design mancava nella Capitale, non è difficile immaginare che la zona gourmet catalizzerà l'attenzione. « Il nostro è un food accessibile, né ingessato, né " trombone": " Madelterraneo" è dello chef stellato Riccardo di Giacinto ma c'è anche il sushi bar nippobrasiliano, il JuiceSalad bar biologico e altro ancora». Se il futuro è degli spazi dove vivere esperienze, non c'è dubbio. Il domani è già qui.