Il salvataggio della Grecia, ormai a un passo dal lieto fine, trova un ostacolo imprevisto: gli archeologi. Un pool di 17 esperti di arte classica che rischia di mandare in fumo la maggior privatizzazione del paese, rimettendo uno contro l'altro Alexis Tsipras e l'ex-Troika. I fatti: il governo di Atene ha affittato per 99 anni il terreno dell'Ellenico, l'ex aeroporto della capitale sulle rive dell'Egeo, a un consorzio greco-arabo-cinese. L'operazione, applaudita da Bruxelles, dovrebbe sbloccare investimenti per 8 miliardi in 20 anni per la costruzione nell'area di un grande parco assieme ad alberghi e centri commerciali, creando 20mila posti. Unico problema: il Consiglio di archeologia ha deciso ieri 30 dei 720 ettari sono patrimonio dei beni culturali nazionale. Tsipras ha fatto buon viso a cattiva sorte. La decisione, dice il governo, non incide sui lavori. I compratori per ora tacciano. La Ue tiene il fiato sospeso. Sperando che la Grecia non scivoli proprio sul suo glorioso passato.