INFORMATICA, Economia, Beni Culturali: le matricole, all'Università di Genova, puntano qui il loro futuro. E i corsi di studio preferiti dalle scelte dei ragazzi che per la prima volta si iscrivono all'ateneo riflettono specularmente quello che i venti economici illuminano come settori trainanti o su cui si concentrano le aspettative di crescita, non solo internazionali e nazionali, ma anche del territorio ligure. Il rettore Paolo Comanducci attende nel suo ufficio, in via Balbi 5, la chiusura delle immatricolazioni: solo a quel punto, spiega, analizzerà i dati definitivi che perà la tendenza già gli indica in crescita, rispetto allo scorso anno. Grazie all'azione dell'area no tax per gli studenti universitari impostata dal Miur, e per effetto dell'ulteriore manovra del rettore Comanducci, con la decisione di dividere le tasse in tre rate, con la prima rata che di fatto coincide con la tassa regionale (che al massimo pesa 160 euro sulle famiglie), i ragazzi tornano a iscriversi all'Università e scelgono il proprio percorso, attenti agli sbocchi professionali. Delle cinque scuole in cui à organizzato l'ateneo genovese, al netto di quella di Scienze mediche e farmaceutiche dove il numero chiuso sparecchia le analisi dei dati, crescono nettamente la Scuola di Scienze matematiche, fisiche e naturali e la Scuola di Scienze sociali. I fiori all'occhiello dell'intero ateneo sono il corso di Informatica, all'interno di Scienze matematiche, fisiche e naturali e il corso di Economia aziendale, all'interno della Scuola di scienze sociali. Anche se i dati non sono ancora definitivi e le immatricolazioni si chiuderanno solo a fine ottobre, a Informatica i "primini" sono passati da 104, lo scorso anno, a 152, quest'anno. E anche Matematica dà segni di buona salute, tenendo le posizioni degli scorsi anni e proseguendo a segnare una tendenza a crescere, per ora, di almeno dieci unità . Dopo due anni di impennata, rallenta e tende un po' a scendere, invece, il corso di Fisica. Punta in alto, il Dipartimento di Economia, che segna oltre 100 immatricolati in piÃ, rispetto allo scorso anno, alla stessa data. Al proscenio sta il corso di Economia aziendale, in un panorama di costante e netta crescita di tutti i corsi economici: Economia aziendale balza a 354 immatricolati, mentre lo scorso anno, alla stessa data ne registrava 301. Va bene Economia delle aziende marittime, logistica e trasporti, che passa da 135 a 143 immatricolati e marcia ancora di pià Economia e commercio , che dai 156 immatricolati del 2016 puà già segnare 188 nuovi iscritti al primo anno, quest'anno. All'interno di Scienze sociali cresce anche Giurisprudenza, passando da 478 a 488 immatricolati. Anche il Dipartimento di Scienze della formazione, dentro la Scuola di Scienze sociali fa ulteriori passi avanti, salendo da 330 immatricolati lo scorso anno, alla stessa data, contro i 379 di questo anno accademico, con dati, lo ricordiamo, ancora non definitivi. All'interno dei corsi economici, poi, scrive un segno pià nella colonna immatricolazioni anche per Scienze del turismo. A segnare una tendenza che ripone nel turismo la fiducia di uno dei rami di sviluppo economico anche della regione, prima ancora che del Paese. E a rispondere, ancora di piÃ, alla consacrazione, sempre pià netta, della nostra regione, ma soprattutto della città di Genova, al turismo come canale di sviluppo sembra rispondere l'intensificarsi delle immatricolazioni al corso di laurea in Conservazione dei Beni culturali, che fa cambiare per la prima volta, dopo molti anni, il vento nella Scuola di scienze umanistiche. Il Diraas, il dipartimento di italianistica, romanistica, antichistica, arti e spettacolo passa dai 189 immatricolati dello scorso anno accademico ai 218 di quest'anno, alla stessa data, mentre non si contavano pià gli anni, scorsi, in cui si registravano inesorabilmente perdite di studenti. (michela bompani)