«Si tratta di un intervento che ci crea preoccupazione per quel che riguarda le altezze degli edifici. à necessario un rallentamento, che ci permetta una valutazione particolarmente attenta». Cosà la Soprintendenza architettonica e del paesaggio della Liguria a proposito dellâ'intervento che andrà a modificare il panorama di via Nizza. Unâ'operazione edilizia che sostituirà lâ'ex cantiere con un grattacielo, o due maxi palazzine, proprietà dellâ'imprenditore Franco Fresia di Ceriale, su progetto dei 51. «Quello che ci à stato presentato sino ad ora â" dicono da Genova- à uno studio planivolumetrico: non ci permette, quindi, la valutazione architettonica nel dettaglio. Per una riflessione su un intervento cosà impattante e cosà significativo per la città servono rendering e approfondimenti. Il progetto ci dovrà dimostrare che le altezze non deturpano il paesaggio». Aggiunge la Soprintendenza: «Tutela del paesaggio â" dicono da Genova- non significa immobilismo. Lâ'attuale insediamento industriale à stato giudicato di scarso valore. Bene, quindi, ad un intervento che riqualifichi unâ'area, che vanta un bel litorale e che sorge vicino a un gioiello architettonico: Villa Zanelli. Bisogna, perÃ, prestare attenzione: il progetto va contestualizzato e rientra in unâ'area, entro i 300 metri dal mare, quindi inserita nelle tutele particolari». Dalla Soprintendenza à stato ribadito un concetto fondamentale: «Lâ'operazione non deve costituire un interesse esclusivamente per lâ'imprenditore, ma anche per la città , attraverso la tutela del godimento del paesaggio. Da qui la preoccupazione per le altezze. I due progetti selezionati dallâ'imprenditore sono entrambi impattanti: sia lâ'ipotesi di due torri, che potrebbero raggiungere i quindici piani sia la soluzione in un unico grattacielo. Cià non vuol dire che siamo contrari: dobbiamo ricevere ulteriori dettagli ».