Fondazione Musei Civici in piena salute, con un utile addirittura più che decuplicato nel 2016 rispetto all'anno precedente. Questo dicono infatti i dati il bilancio consuntivo dell'istituzione museale approvato negli ultimi mesi.A fine 2015 infatti l'attivo dei Musei Civici era di circa 125 mila euro, mentre alla fine dello scorso anno è salito a oltre un milione e 430 mila euro (tutto accantonato in riserve), che sarebbero in realtà quasi 2 milioni e 2100 mila al lordo delle imposte. Risultati indubbiamente lusinghieri per la Fondazione presieduta da MariaCristina Gribaudi e diretta da Gabriella Belli, che non ha fini di lucro, ma deve solo garantirsi l'automantenimento senza contributi del Comune, che pure ha il controllo dell'istituzione.Risultati che si spiegano anche con l'aumento dei ricavi - soprattutto gli incassi delle sedi museali - che ammontavano a circa 25 milioni e mezzo di euro a fine 2015 e sono passati a oltre 27 milioni e mezzo alla fine dello scorso anno.Sul dato ha certamente influito l'ottima annata turistica che ha visto per i Musei Civici Veneziani con una crescita complessiva dell'8,1 per cento rispetto all'anno precedente e un segno positivo per le presenze in tutti gli undici musei del circuito anche se a fare la parte del leone è come sempre Palazzo Ducale. Per Palazzo Ducale la crescita dei visitatori è stata del 4,5 per cento e aumenta considerevolmente anche il dato delle presenze del museo Correr - che ha il biglietto abbonato a quello del Ducale- con una crescita del 17,9 per cento. Va ricordato inoltre che il biglietto di ingresso è stato portato adesso a 20 euro, ma senza che il costo non indifferente abbia influito - a quanto pare - sul numero dei visitatori. Anche le indicazioni degli incassi del 2017 sarebbero in linea con l'ottimo risultato dello scorso anno. Ma un contributo economico al miglioramento del bilancio della Fondazione Musei Civici e arrivato anche da scelte "politiche", come il dimezzamento dei costi di coproduzione delle mostre, dovuto a una riduzione del numero di questo tipo di eventi espositivi. Ancora nel 2015 la Fondazione aveva speso poco meno di un milione di euro per questa voce e invece ora si è scesi a fine 2016 sotto il mezzo milione di euro.Diminuite anche le spese per consulenze, che erano di oltre 470 mila euro nel 2015 e si sono ridotte a meno di 400 mila alla fine dello scorso anno. La Fondazione Musei Civici inoltre adesso è anche più «ricca». Il fondo di dotazione è infatti passato lo scorso anno dai 500 mila euro di quello precedente a oltre 7 milioni e mezzo di euro. Il Comune infatti, che aveva "sottratto" dal patrimonio dei Musei Civici l'usufrutto della sede di Ca' Corner della Regina, poi venduto alla Fondazione Prada, gli ha ora ceduto gratuitamente in cambio il Palazzetto delle Pescherie di Rialto - per il quale però manca ancora un progetto concreto di riutilizzo a fini museali e delle unità immobiliari che fanno parte dell'edificio Cygnus al Parco scientifico e tecnologico Vega di Marghera. Beni che sono stati appunto inseriti nel patrimonio dell'istituzione museale, che mantiene così l'obiettivo fondamentale che è quello di mantenersi con le sole sue forze. In carico al Comune solo le manutenzioni straordinarie delle sedi museali.