FINISCE in parità, ma la questione non è affatto chiusa. Il Comune salva uno dei due posteggi per bus turistici all'Acquasola bocciati dalla Soprintendenza. «Quello che è stato disegnato nel collo d'oca va spostato, mentre lo stallo all'ingresso non provoca un danno alla visuale e ai monumenti», sentenzia il soprintendente Vincenzo Tinè dopo l'incontro con il vice sindaco Stefano Balleari. «La zona più in basso è vincolata, va protetta e ho chiesto di far riposizionare i dissuasori in modo da impedire qualsiasi accesso». Un risultato così forse non se lo aspettava neppure il Comune, tanto che il vice sindaco e assessore alla mobilità nei giorni scorsi aveva dichiarato: "Se abbiamo sbagliato, siamo pronti a rimediare cancellando i posteggi". Invece, il colpo di scena dopo la riunione tecnica dei rispettivi dirigenti di settore in via Balbi. Pur essendo attaccati, solo uno dei due posteggi secondo la Soprintendenza è irregolare. Quello davanti a via IV Novembre va bene, quello dietro no. «C'è comunque ancora molto da fare e nei prossimi giorni ci incontreremo di nuovo perché il Comune deve trovare una soluzione », va avanti Tinè, che non spiega entro quando il posteggio incriminato dovrà sparire. «Occorre un'altra sistemazione, ma visto che erano stati disegnati per uno scopo che nelle intenzioni era quello di aiutare il turismo a crescere, non siamo stati inflessibili». Va su tutte le furie Andrea Agostini, del Circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova che aveva denunciato il caso. «Tutta quella zona è sotto il vincolo, la Soprintendenza non può dire che un posteggio va bene e quello dietro è fuorilegge. Attendiamo la delibera di giunta, ma siamo convinti di quello che diciamo. Daremo mandato ai nostri legali di sporgere una denuncia». Legambiente annuncia una manifestazione. «Sabato nell'ambito della campagna nazionale "Pulire il mondo" saremo all'Acquasola e faremo un presidio contro questo ennesimo tentativo di scippo del verde pubblico». Secondo gli ambientalisti, il parco è storicamente ben definito fino a piazza Corvetto. «Tant'è che quando hanno fatto i lavori per la Metropolitana le palme al collo d'oca, proprio per salvaguardarle, erano state transennate. Il tratto di strada che parte da via IV Novembre è nettamente inserito in questo punto, la Soprintendenza sta commettendo un grosso errore». Tinè, soprintendente unico per i Beni Culturali della Liguria, getta acqua sul fuoco. «Non facciamone un caso. Il Comune ha riconosciuto che quello più sotto va tolto, mentre per i nostri tecnici quello all'ingresso è fuori visuale, fuori dalla fascia di rispetto». Eppure qualche giorno fa, lei aveva sollevato parecchie perplessità sulla vicinanza dei nuovi stalli alla zona verde. «Il problema è stato risolto analizzando insieme il progetto», taglia corto Tinè. Certo è che il Comune ora dovrà capire come fare manovrare l'unico pullman (e quelli del City Shigtseeing) perché chiudendo il piazzale prima della discesa che porta ai posteggi delle moto, finiranno in un vicolo cieco. A proposito di scooter e quadricicli, per i 160 posteggi da via XII Ottobre cosa è stato deciso? «Abbiamo dato il via libera», annuncia Tinè. «Non infastidisce, il progetto è accettabile e gradevole». Insomma, non impattante. «Genova è una città che punta sul turismo, dobbiamo cercare di collaborare tutti. Inoltre, questi posti serviranno per combatter la sosta selvaggia ».