Parere favorevole per la cassa armonica di piazza Principe Amedeo e per San Francesco Tre i milioni di euro che verranno impiegati per risanare il centro storico AVERSA. La Soprintendenza concede il via libera anche per lex liceo artistico nellambito del progetto per i Sagrati delle 100 Chiese finanziato con fondi comunitari del programma Piu Europa. Progetto che andrà a cambiare la struttura di una parte del centro storico cittadino con il recupero di importanti strutture quali il complesso di San Francesco e la cassa armonica di piazza Principe Amedeo. «Il parere è favorevole con prescrizioni che la struttura del suppenno deve essere in legno e non in acciaio», ha spiegato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Michele Ronza. «Alcuni scavi, poi, devono essere eseguiti sotto la supervisione di un archeologo esperto. Ora dobbiamo solo iniziare». Grazie al parere favorevole della Soprintendenza saranno recuperati alcuni dei sagrati delle cento chiese del centro storico di Aversa. Nello specifico si tratta di opere scelte per il valore artistico storico urbanistico ed architettonico. Saranno recuperati i sagrati della chiesa di Santa Maria a Piazza nei pressi del Castello Aragonese che ospita il tribunale di Napoli Nord (costo intervento 178mila euro); la chiesa di San Domenico, in piazza Plebiscito, chiusa dal terremoto del 23 novembre 1980 ed in via di riapertura (186mila euro); la chiesa di Santa Maria del Popolo in via Castello (62mila euro), il duomo di San Paolo (200mila euro) e, quello più complesso del convento di San Francesco, piazza don Peppe Diana e cassa armonica di piazza Principe Amedeo (1.943.000 euro). Lobiettivo è quello di assicurare ai sagrati aree pedonali, caratterizzate da pavimentazioni differenziate da quelle carrabili. Le pavimentazioni carrabili saranno restaurate con il recupero degli antichi basalti. Lintervento più impegnativo è certamente quello relativo allinsula di San Francesco ed alla contigua piazza don Diana. Questo è anche il complesso per il quale la Soprintendenza aveva espresso delle perplessità sullipotesi avanzata che prevedeva labbattimento delledificio che ospitava il liceo artistico. Si è definita unopera di restauro e di rifunzionalizzazione del palazzo De Rebursa e con loccasione di intervenire e mettere in luce lantica fabbrica. Saranno recuperati gli antichi archi, così come tutti gli altri elementi che hanno un valore artistico culturale. Nel contempo, saranno ridotti i volumi del fabbricato relativo allex liceo artistico e sarà ridisegnata piazza don Diana che diventerà tuttuno con piazza Principe Amedeo (quella che gli aversani chiamano Villa Comunale) dove sarà restaurata anche la cassa armonica, attualmente ridotta quasi ad un rudere, dopo i fasti del passato. A questo punto potranno e dovranno iniziare i lavori, ma, come in molti ricorderanno, cè il problema del trasloco della libreria sociale Il Dono, sede dellassociazione Libera, della delegazione Fai e del circolo di LegAmbiente. Fortunato Allegro e gli altri volontari vorrebbero ritornare negli stessi locali dopo la ristrutturazione. Cè stato un momento di confronto critico con il comune. Ora ci sarà una commissione paritetica che stilerà un protocollo dintesa, composta dal vicesindaco Ronza (ingegnere) e dallassessore Dino Carratù (avvocato) per il Comune di Aversa e dallingegnere Angelo di Lauro e dallavvocato Marcantonio Abate per la libreria sociale Il Dono.