Monasteri, pievi, santuari, chiese, musei diocesani. Oggi e domani saranno aperti al pubblico cinquecento luoghi sacri di Piemonte e Valle d'Aosta. Il progetto rientra nell'ambito della terza edizione di «Città e cattedrali a porte aperte», un piano di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico delle due regioni promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e dalle diocesi valdostane e piemontesi. I luoghi sacri vengono valorizzati attraverso mostre, concerti, eventi teatrali e reading. I visitatori hanno l'opportunità di apprezzare, con l'aiuto di oltre duemila volontari, luoghi carichi di storia e arte sacra e di partecipare a itinerari di visita tematici. «Città e cattedrali a porte aperte» è organizzata in occasione delle Giornate europee del patrimonio, un'iniziativa promossa dal 1991 dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea «con l'intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale» proprio tra i Paesi europei: in Italia la manifestazione viene promossa ogni anno dal ministero dei Beni culturali. La due giorni è anche l'occasione per testare un progetto sperimentale che prevede l'utilizzo di tecnologie avanzate applicate alla fruizione di opere d'arte. Si tratta di un sistema di apertura automatizzata di due beni pilota, la cappella di San Bernardo d'Aosta a Piozzo, in provincia di Cuneo (diocesi di Mondovì), e la cappella di San Sebastiano a Giaveno (diocesi di Torino). Gli utenti possono registrarsi e prenotare la visita su cittaecattedrali.it . Per poter accedere alle cappelle è necessario scaricare un'applicazione per smartphone (iOS e Android). Davanti all'edificio il visitatore deve inquadrare con il proprio telefonino un codice QR per essere identificato e avere la possibilità di accedere attraverso una porta che si apre automaticamente. Un meccanismo multimediale permette quindi di scegliere la lingua della guida (virtuale) che accompagnerà i visitatori all'interno delle cappelle. Tra gli eventi in programma ci sono due mostre ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, promosse dall'archivio vescovile e dalla biblioteca diocesana; la possibilità di vistare gli affreschi dell'XI secolo nei sottotetti della cattedrale di Santa Maria Assunta e della collegiata dei Santi Pietro e Orso di Aosta; aperitivi e concerti a Torino e Alessandria; la presentazione dei restauri della cattedrale di Santo Stefano a Biella. «Città e cattedrali» è sviluppato con la collaborazione, il sostegno e la partecipazione della regione Piemonte, della società Arcus e delle Soprintendenze, con l'apporto della Direzione regionale del ministero dei Beni culturali.