Dall'ecobrand manager al comunicatore del settore green, dall'esperto nella commercializzazione dei prodotti di riciclo all'esperto in green marketing. Ecco alcune delle professioni del futuro alle quali prepara il primo corso universitario italiano in Economia aziendale, specificamente dedicato alla green economy. La connotazione 'verde' è l'ultima grande novità dell'offerta formativa dell'università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la più antica libera università italiana. Un Ateneo di tradizione secolare nel settore delle scienze umane (dalla pedagogia alla psicologia) che guarda, però, con grande attenzione alle nuove tecnologie e alle nuove fette del mercato. Su tutte quello della green economy. 400mila aziende italiane, ossia il 27,5 del totale, investono in tecnologie green. Ha superato i 100 miliardi annui, pari al 10,3 del PIL italiano, il volume di affari della green economy e ci sono ormai tre milioni di occupati nel green job. Ecco i numeri di una grande opportunità formativa e soprattutto occupazionale. Un'opportunità a 'numero chiuso' che il Suor Orsola ha scelto di riservare soltanto a 180 studenti all'anno. Una scelta voluta, come da 'tradizione didattica' di molti corsi dell'Ateneo, che garantisce un rapporto diretto tra studenti e docenti di circa 25 a 1. Un po' come a scuola. E così sono possibili tutoraggi individuali e la 'cura del singolo studente' che è il motto di un Ateneo in costante crescita, passato dai 2mila studenti dei primi anni 90 agli attuali limila distribuiti in quattro diverse sedi nel cuore del centro storico di Napoli. Un numero destinato ad aumentare con i lavori in corso nel complesso dell'ex Ospedale Militare per una nuova apertura che possa anche servire a riqualificare i Quartieri Spagnoli come già avviene con la Facoltà di Lettere nel complesso di Santa Caterina da Siena e con la residenza universitaria a "Spaccanapoli". E proprio a Lettere, che è la "Casa dei beni culturali" ci sono altre interessanti novità. Ci saranno quest'anno i primi laureati triennali in "Scienze dei beni culturali" nella sua nuova versione che mette insieme "Archeologia, storia dell'arte e turismo" riuniti per la prima volta in Italia in uno stesso corso di laurea. Primi laureati magistrali, in- vece, per il nuovo corso di laurea in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale dove dallo scorso anno si formano anche gli insegnati d'italiano per stranieri nelle classi multietniche ormai sempre più diffuse: classe d'insegnamento A23. Continua la sua crescita il comparto comunicazione della storica Facoltà di Scienze della Formazione oggi sede del più grande Polo della Comunicazione del Mezzogiorno: due corsi di laurea, cinque master, una Scuola di Giornalismo, la neonata Scuola di Cinema e Televisione diretta dal produttore de "La grande bellezza", Nicola Giuliano, la radio di Ateneo, dottorati di ricerca e numerosi corsi di perfezionamento post laurea in settori emergenti della comunicazione (dall'enogastronomia all'e-commerce). Con oltre 100 partnership accademiche tra le Università di tutto il mondo (dalla Cina agli Stati Uniti) la vocazione internazionale è uno dei punti di forza che unisce tutti i corsi di laurea del Suor Orsola insieme ad un altro importante comune denominatore: il percorso formativo professionalizzante. Ogni corso di laurea prevede stage, tirocini, esperienze on thè job, imprenditori, manager e professionisti in cattedra, per anticipare il collegamento virtuoso con il mondo del lavoro. Un collegamento che poi, dopo il conseguimento del titolo di laurea, l'Ufficio di Job Placement del Suor Orsola cura individualmente per ogni singolo studente. Archeologia, beni culturali, comunicazione, lingue, pedagogia e psicologia sono i settori di eccellenza. Internazionalizzazione e Job Placement sono i punti di forza L'Università Suor Orsola Benincasa è nata da oltre un secolo aM'interno di una antica cittadella monastica che oggi funziona come un moderno campus universitario ed è in procinto di divenire la prima Università al mondo "Patrimonio deM'umanità" certificato dall'UNESCO.