TUTTO su Caravaggio. La Galleria Borghese non sarà più solo un gioiello da quasi 600mila biglietti l'anno, il decimo museo più visitato d' Italia. Presto diventerà un centro studi super tecnologico dedicato a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Un superpolo tecnologico per conoscere meglio la vita e le opere del maestro delle luci e delle ombre. Banca dati, informazioni, aggiornamenti bibliografici, documentari, archivi filologici, storiografici e iconografici. Il Caravaggio research institute, questo il nome del progetto, verrà interamente sovvenzionato dalla maison Fendi: un milione e trecento mila euro per un database creato grazie al lavoro di esperti e ricercatori delle più prestigiose università. E siccome l'impresa è ambiziosa e all'avanguardia verrà raccontata, nei prossimi tre anni, in giro per i musei del mondo. Testimonial, le opere stesse del Caravaggio. Tre capolavori che la Galleria manderà in tour. Si comincia col Getty Museum di Los Angeles: il 21 novembre ospiterà il San Girolamo, il Giovane con canestro di frutta e il David con la testa di Golia. «La durata del prestito sarà di due mesi e la prossima mostra - spiega Anna Coliva, direttore della Galleria - ci auguriamo, sia in Estremo oriente». Anche il trasporto e l'assicurazione dei dipinti sarà economicamente in capo alla griffe delle "2F". Un esborso notevole. Che l'ad e presidente di Fendi, Pietro Beccari, non vuole quantificare. «Quel che so - dice - è che il nostro impegno su Roma è stato superiore ai 10 milioni di euro, nei passati sei anni». Tante, in effetti, le opere di mecenatismo della maison per fare più bella la capitale. Tra gli ultimi eventi, la mostra Matrice a Palazzo della Civiltà e l'installazione in largo Goldoni dell'opera Foglie di pietra, entrambe di Giuseppe Penone. Prima ancora, ecco il restauro del complesso delle Quattro Fontane. Ma è sicuramente il restyling di Fontana di Trevi, l'operazione più grande "griffata" Fendi. «Un dispiacere però vedere quest'estate la gente tuffarsi nella vasca - continua Beccari - Persino la piccola targa col nostro nome, posta in un lato della fontana, è stata ricoperta da disegnini osceni. Credo l'accesso a certi monumenti non possa essere a numero chiuso, servirebbero però più controlli, più vigili e più sanzioni». La mission di Fendi per la Galleria Borghese non finisece qua. Dal 31 ottobre, per festeggiare i 20 anni della riapertura del museo, supporterà una mostra dedicata al Bernini. Arriveranno opere dal Louvre di Parigi, dalla National Gallery di Londra e dal Metropolitan Museum di New York. Dall'Esquilino, invece, la scultura di Santa Bibiana. Gentile prestito dell'anticha chiesa in via Giolitti.