A POCO più di di un mese dalla nomina, il nuovo cda di Zètema Progetto Cultura si insedia ufficialmente. La squadra è composta dalla presidente Francesca Jacobone (già docente di Economia all'Università di Roma Tre), l'amministratore delegato Remo Tagliacozzo (proveniente dal Centro Italiano di ricerche aerospaziali) e la consigliera Simonetta Lux (professore onorario di storia dell'arte contemporanea alla Sapienza). In carica fino all'approvazione del bilancio del 31 dicembre 2019, da oggi inizia il suo percorso alla testa della potente società in-house del Comune di Roma. Un compito di grande responsabilità, per una srl che conta oltre 850 dipendenti e che gestisce musei, siti archeologici, servizi aggiuntivi di una vasta fetta della cultura capitolina. E che nei giorni scorsi è stata al centro di una polemica accesa dal capogruppo di FI Davide Bordoni, che protestava la mancata formalizzazione delle cariche da parte del nuovo consiglio di amministrazione. «Zètema lasciata a se stessa», dichiarava Bordoni. «Ma la risposta del Campidoglio si tratta solo di tempi burocratici dovuti all'ottenimento dei necessari nulla osta dalle istituzioni competenti». Ossia, dai vecchi datori di lavoro dei membri del cda. (a.d.c.)