PREFETTO contro sovrintendente, Palazzo Vecchio contrariato, Pd che ora rischia un'indagine della magistratura. Non smette di regalare perle la grottesca vicenda della ruota panoramica della festa dell'Unità delle Cascine senza autorizzazione, ormai quasi del tutto smontata. Quella che in un primo momento era apparsa come la semplice storia di un diniego ad un'installazione, la ruota, i cui lavori di montaggio erano iniziati prima dei permessi finali, diventa ora il racconto di una corsa collettiva alle inadempienze. Perchè è vero che il Pd non ha aspettato il parere della Soprintendenza prima di iniziare a montare la ruota ma è anche vero che la Soprintendenza non si è presentata a nessuna delle 4 riunioni preliminari che si erano svolte per l'organizzazione della manifestazione nell'ambito della commissione provinciale di pubblico spettacolo. Un organo questo che è presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida, proprio colui che due giorni fa ha convocato d'urgenza il sovrintendente Andrea Pessina al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in Palazzo Medici Riccardi: come mai un diniego e la segnalazione alla Procura per le mancate autorizzazioni dopo il filotto di assenze alle riunioni?, è stato il senso della "ramanzina" che Giuffrida ha fatto due giorni fa a Pessina. Un pasticcio in cui contano i tempi. Giugno e luglio il Pd li perde per capire se la festa dell'Unità quest'anno è fattibile dal punto di vista della sicurezza e dell'antiterrorismo. Un lasso di tempo in cui il Pd colpevolmente dimentica di trasmettere la richiesta di parere per la ruota alla Soprintendenza, che ha tericamente 90 giorni. Lo fa solo il 7-8 agosto, come ha spiegato Pessina nei giorni scorsi. Al Comune invece i dem trasmettono prima la pratica, il primo agosto. Ricevono l'ok da Palazzo Vecchio, ma è un ok subordinato proprio al parere della Soprintendenza che ancora non esiste e arriverà a settembre inoltrato. Il Pd comunque comincia a montare l'11. Nei primi 10 giorni di agosto si tengono anche 4 riunioni della commissione provinciale di pubblico spettacolo sulla festa: non è l'organo dove si discute di impatto paesaggistico ma se la Soprintendenza anche una sola volta si fosse presentata avrebbe forse potuto porre il tema dell'eccessivo impatto della ruota imponendo scelte diverse. Perchè il Pd comincia a montare senza permessi? «Un anno fa per la stessa ruota nello stesso posto non avevamo avuto diniego. Se avessimo dovuto aspettare la Soprintendenza avremmo iniziato a settembre inoltrato», sbottano i dem. E il Comune avrebbe forse dovuto controllare di più? Pessina, "strigliato" dal prefetto, come si giustifica? «La commissione di pubblico spettacolo esamina la sicurezza, nulla a che vedere con l'autorizzazione, sono binari diversi. In ogni caso l'assenza del nostro delegato a queste riunioni, dovuta alla mancanza di personale, siamo sotto organico del 30, non equivale ad assenso ». Anche Palazzo Vecchio contesta i tempi troppo lunghi alla Soprintendenza: «La legge ci dà 90 giorni: troppi. A noi in genere ne bastano 10-15. Ma certo tre giorni sotto Ferragosto sono troppo pochi» si difende Pessina.