Nella notte le telecamere di Palazzo Vecchio hanno ripreso un ragazzo di Empoli mentre si arrampica e stacca una mano al «Biancone» UNSERVIZIO di sorveglianza attivo 24 ore su 24 per contrastare il terrorismo internazionale. Dodici telecamere puntate su piazza della Signoria a Firenze e due vigilanti nella vicina Loggia dei Lanzi non sono bastati a fermare la bravata di un ragazzo di 28 anni di Empoli spinto dall'euforia dell'alcool a sfregiare 5 secoli di storia. Di fronte agli occhi del fratello che gli intimava di scendere. La statua del Nettuno realizzata daBartolomeo Ammannati tra il 1563 e il 1575, chiamata a Firenze "il Biancone" per il pallore del marmo di Carrara in cui è scolpita, è stata mutilata della mano destra e di un pezzo del bastone che cadendo ha scheggiato la conchiglia alla base. Sono 15 pezzi grossi più 16 piccoli i frammenti messi insieme dalla polizia municipale. «Si è svolto tutto in pochi attimi - dice il sindaco Leonardo Domenici - dalla ripresa risulta evidente che si è trattato di un comportamento mirato a eludere la sorveglianza». E aggiunge: «Il Comune si costituirà parte civile contro l'autore dell'atto vandalico. E chiederà il risarcimento dei danni». Nel video si vede un ragazzo con una maglietta bianca entrare nel recinto della statua subito dopo che si è allontanata la pattuglia di controllo in servizio. Sono le 3.22 di notte quando scavalca il recinto, le 3.23 quando si arrampica sulla statua, 54 secondi dopo cade di schiena nella vasca sottostante. Alle 3.24 si rialza e scappa. Dueminuti sotto l'occhio del vigile al di là della telecamera che ha appena il tempo di trasmettere l'ordine alla centrale. Una pattuglia parte subito in soccorso,maè già tardi, del vandalo e del fratello non c'è più traccia. In giro ci sono invece quattro testimoni, utilissimi a ricostruire gli indizi necessari per rintracciare il vandalo. Tra questi ci sono anche due vigilanti in servizio alla Loggia dei Lanzi, che si trova al lato opposto di Palazzo Vecchio rispetto al Biancone. Hanno visto i due ragazzi, ma li hanno lasciati andare perché non si sono accorti dell'atto vandalico. Insieme a due avventori di due locali forniscono particolari importanti. Soprattutto dicono che il ragazzo cercato si era fatto male alla schiena. Vengono messi subito in allerta i pronto soccorso cittadini e ieri mattina l'autore dell'atto vandalico è identificato all'ospedale fiorentino di Torregalli. Per lui il reato ipotizzato è di danneggiamento aggravato di bene storico e artistico. Per il Biancone invece ci sarà bisogno di aspettare fino alla primavera 2006 prima che torni a essere quello di prima. Biancone, sfregiati cinque secoli di storia Incastrato dalle telecamere di piazza della Signoria il giovane empolese che ha staccato la mano della statua Rischia 6 anni di carcere. Il fratello avrebbe tentato di dissuaderlo. Il sindaco si costituisce parte civile BRAVATA Un atto vandalico, partorito dalla noia e dall'alcool, sfociato in un mistero presto risolto. Erano le 3.20 della notte scorsa quando un ragazzo di 28 anni si è arrampicato sul Nettuno di piazza Signoria causandone la rottura della mano destra. A inchiodarlo, un video NOTTE FONDA fra martedì e mercoledì, le 3.20 passate da poco. La pattuglia dei vigili urbani ha appena fatto capolino in piazza della Signoria, il tempo di fare un giro di ricognizione completo che i vandali entrano in azione. Maglietta nera, maglietta bianca: il primo sta a guardare, il secondo tenta la scalata del Nettuno. Premeditazione o no, l'ora piccola e l'alcool assunto dai due fa dell'atto vandalico una bravata. Le 3.23, il giovane è già nella vasca della fontana, purtroppo priva d'acqua per un intervento di ripulitura che va avanti da giorni. Campo libero, dunque, può partire l'arrampicata. Trentadue secondi per arrivare alla mano destra del 'Biancone', un punto fragile diranno gli esperti. Il corpo appeso oscilla e cade, così l'arto marmoreo: due feriti, il secondo - la statua scolpita da Bartolomeo Ammanati tra il 1563 e il 1575 - ben più grave. Le 3.24, non resta che scappare. Due agenti privati della "Globo" intercettano la fuga ma solo per un attimo: ai loro occhi tutto è normale. Altri testimoni avvertono la centrale dei vigili: due minuti e arriva una pattuglia, troppo tardi. Potrebbe essere l'inizio di un giallo, non lo è. Da quando Firenze è considerata una città a rischio sicurezza, ogni angolo di piazza Signoria è sorvegliato attraverso dodici telecamere collegate con tredici monitor presso il corpo di polizia municipale. Del fattaccio, dunque, esiste un video. È dopo averlo visto che vi possiamo raccontare esattamente come è andata. È dopo averlo setacciato più e più volte che le forze dell'ordine hanno provveduto al fermo dei due giovani, intercettati presso l'ospedale di Torre Galli. Ed è per la prima volta dopo sei danneggiamenti alla statua, dall'ottocento a ieri, che i fiorentini sanno con chi prendersela per lo sgarbo riservato a uno dei principali simboli della città. Il colpevole esiste, è un ragazzo di Empoli, 28 anni, domiciliato a Scandicci. Qualche bicchiere di troppo e la voglia di scattare una foto col cellulare da lassù paradossalmente bastano a spiegare l'intera vicenda, «formalmente chiusa» per il comandante dei vigili di Firenze, Alessandro Bartolini. L'altro, il fratello 30enne, aveva provato a dissuaderlo senza ottenere risultati. Sul giovane, adesso, denunciato a piede libero, pende il capo d'accusa di danneggiamento aggravato di bene storico-artistico e rischia da 3mesi a 6 anni di carcere. Abbastanza per montare un processo nel quale il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ha già annunciato l'intenzione del Comune di costituirsi parte civile. In attesa dello strascico giudiziario, vale però la pena elencare le ferite refertate: lussazioni ad un piede e ad una spalla per l'empolese fermato; distacco totale e caduta della mano destra, con rottura in tre pezzi del bastone tenuto in pugno dal Nettuno e scheggiatura della conchiglia alla base per il 'Biancone'. I responsabili dell'Opificio delle pietre dure parlano di restauro entro l'anno, ma la mano potrà essere riattaccata solo a primavera per le più favorevoli condizioni climatiche. Costo dell'intervento, mille euro circa. Resta lo sconforto dei fiorentini, ieri in coda per tutta la giornata davanti alla statua dalla mano mozzata. In un periodo di sorveglianza massima con allarmi terroristici che si rincorrono dalla stazione a San Lorenzo, mai avrebbero pensato di doversi svegliare una mattina per assistere a un simile spettacolo. Serve davvero, allora, vivere quotidianamente in un grande Truman show o Grande Fratello che dir si voglia?