POMPEI.. «Stiamo facendo vedere la parte più bella dell'Italia e siamo certi che nei loro Paesi i presidenti del Parlamenti del G7 racconteranno il nostro patrimonio e convinceranno altri a venire». Laura Boldrini si ferma al centro dell'Anfiteatro degli scavi di Pompei dove ha accompagnato i presidenti delle Camere di Giappone, Canada, Germania e Francia (assenti Stati Uniti e Gran Bretagna) nel secondo giorno di visita in Campania. «Con molto orgoglio - aggiunge - sono qui dove ero già venuta ammirando questo splendore. Mi sembra importante, dunque, condividerlo con i presidenti dei Parlamenti proprio perché ognuno di noi tenta sempre di far vedere il meglio del proprio Paese e a me sembra che qui ci sia il meglio». Un ampio giro negli Scavi. L'Anfiteatro, la Palestra Grande con la mostra "Pompei e i Greci" (a tutti gli ospiti in dono il catalogo della mostra) ma anche la Domus di Ottavio Quartio, via dell'Abbondanza, la Domus dei Casti Amanti, le Terme Stabiane, la Domus di Sirico dove sono esposti alcuni calchi delle vittime dell'eruzione e, infine, il Quadriportico dei Teatri dove sono stati allestiti cinque grandi tavoli all'aperto. Aperitivo con Asprinio d'Aversa, antipasto con pomodori di Sorrento e mozzarella di bufala. Risotto mantecato agli agrumi della Costiera, germogli di barbabietola e fiori di zucca. Sandwich di pesce spada su provola agerolina. Tortino caprese con giglio rosa. Il tutto innaffiato da vini campani di varie etichette. Guida d'eccezione per i presidenti è stato il direttore della Soprintendenza, Massimo Osanna, che ha sfoggiato un inglese fluently e non si è limitato a raccontare la storia e a mostrare i principali restauri ma ha anche sottolineato le 150 bombe lanciate dagli alleati durante la Seconda guerra mondiale, convinti che tra le rovine si nascondesse un comando tedesco. Ad accompagnare le delegazioni anche il generale dei carabinieri Luigi Curatoli, direttore generale del Grande progetto Pompei, e il sindaco Pietro Amitrano. Venerdì sera l'imprevisto era stato il crollo di alcuni calcinacci dalla facciata della chiesa di Donnaregina pochi minuti prima dell'arrivo delle delegazioni. Ieri polizia e carabinieri sono stati impegnati, all'arrivo del corteo, da un allarme bomba poi rientrato. Un pacco non identificato, in uno dei depositi all'ingresso degli Scavi, in realtà conteneva solo degli stracci. In mattinata le delegazioni avevano visitato il centro storico di Napoli e poi pranzato a Villa Rosebery ospiti del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Un tour intenso accompagnati da Stefano D'Ovidio, storico dell'arte, borsista della Biblioteca Hertziana, che ha guidato i presidenti dei parlamenti tra Decumani, monumenti e chiese. «Il Cristo velato - ha commentato Laura Boldrini uscendo dalla Cappella Sansevero - è di straordinaria bellezza. I nostri ospiti sono molto felici di vedere questa città piena di turisti. È importante che durante questi incontri ci sia spazio per gli aspetti culturali». La delegazione è partita alle 9 da San Domenico Maggiore. Prima tappa la Cappella Sansevero, poi San Gregorio Armeno, San Biagio dei Librai, Santa Chiara. La presidente Boldrini fa da padrona di casa e in perfetto inglese aggiunge dettagli al racconto delle guide. Come quando, rivolta allo speaker della Camera giapponese Tadamori Oshima, indica la sede centrale dell'università L'Orientale ricordando il prestigio dell'ateneo. Oshima si informa sulla presenza di docenti giapponesi e viene invitato a incentivare la collaborazione. Il leader giapponese sarà poi "richiamato" dalla presidente italiana nel chiostro di Santa Chiara per aver sbirciato nel refettorio scalando una delle panchine delle monache clarisse. Gli altri ospiti sono Norbert Lammert, presidente del Bundestag, Anthony Rota della Camera canadese, e François de Rugy dell'Assemblea francese. Durante la passeggiata, nei pressi di vico del Purgatorio, due donne urlano alla presidente italiana: «Pensate ai nostri figli. Li teniamo a casa perché non c'è lavoro. In questa situazione non è possibile andare in pensione a 67 anni». Boldrini sorride, annuisce: «I giovani sono una priorità». A San Gregorio Armeno le regalano due corni rossi. E lei sorride: «Li prendo come buon auspicio. Credo proprio che i lavori parlamentari andranno benissimo dopo questa visita». Prima della fine del tour, una ragazza riconosce la presidente: «Viva le donne ».