IL monte di Portofino, sul radar, si è tinto pericolosamente di rosso, così come tutta la costa tra Rapallo e Chiavari, dove si sono registrati accumuli di pioggia fino a 25 millimetri in dieci minuti, come a Rapallo, intorno alle 19. A Chiavari in una sola ora sono caduti 180 millimetri, in tutto il chiavarese, in un'ora e mezza di precipitazioni i millimetri accumulati sono stati 300, una pioggia di intensità davvero eccezionale tanto da venir definita, dai tecnici meteorologi, "di portata monsonica". Non solo, una delle caratteristiche della perturbazione di ieri è stata la fortissima presenza di fulmini, soprattutto in mare e sul Ponente. E il vento: in serata ad Arenzano soffiava fino a 50 kmh. É stato il golfo del Tigullio il primo a incontrare, in serata ieri, l'effetto del primo allerta rosso dell'Arpal della stagione autunnale (diramata sui bacini B, D, E fino alle 8 di stamattina). Con allagamenti a Rapallo, con interventi dei vigili del fuoco. E intorno alle 21 le precipitazioni più forti hanno cominciato a colpire l'estremo Levante ligure, alle Cinque Terre. Una zona dove l'allerta emanata da Arpal si fermava ad arancione, ma che rimane comunque la massima prevista, per temporali. La protezione civile nazionale ha monitorato in diretta la situazione per tutta la durata dell'emergenza "rossa", dalle 18 di ieri fino alle 8 di questa mattina, in collegamento con la protezione civile regionale, presidiata per tutto il giorno dall'assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, con continui sopralluoghi del presidente della Regione, Giovanni Toti, mentre la sala operativa è rimasta aperta h24. In collegamento permanente, anche, il sindaco di Genova Marco Bucci, che ha presidiato continuamente il Coc, centro operativo comunale. Dalle 20, le precipitazioni hanno cominciato a rinforzare anche sul ponente genovese, su Voltri in particolare, poi Sampierdarena ed Erzelli. In serata, difficoltà sulla circolazione dei treni nel nodo genovese, dovuti a cali d tensione. Al porto di Pra', sospese in serata le operazioni portuali di carico e scarico dei container dalle navi per pioggia e violente raffiche di vento. A preoccupare di più previsori e tecnici è stata la "supercella temporalesca", come l'ha definita il presidente della Regione Toti, che è arrivata sulla costa genovese tra la prima serata e le prime ore del mattino. «Evitare gli spostamenti», ha invitato ripetutamente il presidente Toti. A Genova, fin dallo scattare dell'allerta arancione, alle 14 di ieri, ottanta famiglie hanno lasciato le proprie case, nella zona del rio Fereggiano e, a Sturla, in via Pontetti, perché classificate come insicure, a piano strada. Hanno ricevuto la telefonata dal Comune per invitarle a mettersi in sicurezza, secondo il piano della protezione civile. Tutte raggiunte, sono state ulteriormente allertate non appena il grado di pericolosità delle precipitazione è aumentato a rosso. Tutte hanno trovato ospitalità presso parenti e amici e solo al termine dell'allerta potranno rientrare nelle proprie abitazioni. Ieri dalle prime ore del pomeriggio su Genova è sceso un silenzio irreale: a romperlo, nelle principali vie della città, solo i trapani che fissavano le paratie stagne alle saracinesche dei negozi. Già, il Comune aveva sospeso tutte le attività all'aperto: a partire dalla partita Sampdoria-Roma, la Festa dell'Unità, l'Oktoberfest. Sono stati chiusi tutti gli impianti sportivi, i musei, le biblioteche, i sottopassi, la metropolitana ha ridotto il servizio. La temperatura, elevata, del mare è l'origine di molte preoccupazioni dei previsori del centro Arpal: «decisamente molto elevata », spiegano. A far scattare l'allerta rossa è stata: «Una convergenza di venti umidi che scorrono su un mare molto caldo, favorendo e intensificando i fenomeni nella zona centrale della regione », come ha spiegato Elisabetta Trovatore, responsabile previsore di Arpal. «Quello che ci rende particolarmente attenti ha aggiunto è la risposta idrografica che monitoreremo». Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ieri, è intervenuto per soffiare via le comunque rare polemiche che avevano accompagnato la cancellazione della partita Sampdoria-Roma: «Tutti i modelli ci confermano che sospendere la partita è stata una buona scelta». In collegamento con la sala della protezione civile del Comune, e con il sindaco Marco Bucci, Toti ha spiegato: «Questa è una prova generale per verificare il coordinamento tra la protezione civile regionale e la macchina di protezione civile del Comune gestita dalla nuova amministrazione». Anche perché, ha ribadito Toti,: «Meglio aver paura prima, che prenderle dopo. I provvedimenti per mettere in sicurezza le persone non sono eccessivi mai, soprattutto finché i lavori sul Bisagno, sugli scolmatori del Fereggiano e Bisagno non saranno terminati. Fino a quel momento non sarà mitigato alcun rischio, l'unico antidoto che abbiamo è mettere in atto tutte le misure di protezione».