CAPRERA Non c'è proprio pace per Garibaldi: dopo la casa-matta con deposito d'acqua costruita accanto al piccolo cimitero di Caprera e gli ulivi secolari abbattuti, adesso la tomba e una parte della casa-museo (quella all'aperto, dove sono esposte le imbarcazioni) sono state chiuse ai visitatori. Motivi di sicurezza. Allarme terrorismo? No, invasione di zecche. Tomba e museo all'aperto sono interdetti al pubblico da quasi due mesi e forse non è un caso che mercoledì il presidente Carlo Azeglio Ciampi informato da una lettera di Anita, pronipote dell'eroe sia andato alla casa-museo e abbia voluto, nonostante i divieti, spingersi nella zona a rischio. Anche quest'anno Ciampi, alla Maddalena per le vacanze d'agosto, si sposta volentieri a Caprera e fa lunghe passeggiate di primo mattino; nella visita alla casa dell'Eroe lo hanno accompagnato Giuseppe Garibaldi, altro pronipote e custode onorario, e il capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Sergio Biraghi. «Se il mio bisnonno fosse stato cremato, come aveva raccomandato, il suo corpo non avrebbe corso il rischio di essere attaccato dai parassiti», è lo sfogo di Anita. Che da tempo protesta per lo stato di degrado in cui è lasciata Caprera: «Un luogo che dovrebbe essere uno splendore per rispetto a uno dei padri della Patria è abbandonato: una vergogna». La Garibaldi è combattiva quanto il suo antenato: «Capisco che non posso trafugare le spoglie, come fecero i miei genitori per la bisnonna di cui porto il nome, trasferita dalla Francia a Roma al Gianicolo. Ma se si andrà avanti così, promuoverò un referendum per portare via da Caprera anche il corpo del mio bisnonno». Proteste anche per un'altra tomba, quella di Marsala, la cavalla di mille battaglie, anch'essa abbandonata: «C'è chi la restaurerebbe, ma non ci danno il permesso». Un primo risultato la visita di Ciampi comunque lo ha avuto Ci sarà subito la disinfestazione la casa e le pertinenze rimarranno chiuse lunedì e qualche altre giorno della prossima settimana. In questo periodo d'agosto e Caprera c'è stato un afflusso eccezionale di visitatori. L'allarme per le zecche è sopraggiunto il 10 giugno: un gruppo di americani è stato bloccato. Uno di loro si è rivolto ad Anita: «Sono indignato, voi italiani non avete rispetto neanche per un eroe che tutto il mondo onora». La pronipote del generale è insorta, uri fiume di lettere. «Ho anche minacciato di scatenare le associazioni dei garibaldini, più di 400 nel mondo, con oltre 15 mila iscritti. Se lo Stato non è in grado di mantenere decorosamente Caprera, riconsegni quei luoghi agli eredi. Risposte? Qualche promessa e molti silenzi». Fino alla visita di Ciampi.
Ciampi in visita alla tomba di Garibaldi: chiusa per invasione di zecche
Il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha visitato la casa-museo di Garibaldi a Caprera, dove la tomba e una parte del museo sono state chiuse ai visitatori per motivi di sicurezza. La causa dell'allarme è stata l'invasione di zecche, che hanno attaccato alcuni visitatori. La pronipote di Garibaldi, Anita, ha protestato per lo stato di degrado in cui è lasciata Caprera e ha minacciato di scatenare le associazioni dei garibaldini se lo Stato non mantenga decorosamente i luoghi. Ciampi ha promesso di intervenire e ha ordinato la disinfestazione della casa e delle pertinenze.
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