Per l'area ristoro di Santa Giulia stanziati 25 mila euro, 17 mila per la sezione archeologica del Musa. Solo una parte dei 100 mila euro dati dalla Regione ai musei bresciani, a tutela delle identità locali. Un espresso a regola d'arte, grazie: oltre alla cultura, nel museo sarà servito caffè. Il bonifico è stato intestato dalla Regione sul conto corrente di Brescia musei: 25 mila euro per allargare di qualche metro gli spazi di sosta e ristoro, creare un blocco centrale polifunzionale e un info point su misura per il sito Unesco. Nome del progetto: "Benvenuti in Santa Giulia: potenziamento degli standard di accoglienza del museo". Non è l'unico ad essere stato finanziato dal Pirellone: l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini ha contribuito anche ad altri musei di città e provincia con un totale di 100 mila euro. Nel dettaglio: 17.600 sono stati riservati al Musa di Salò per una nuova sezione archeologica con le reliquie del Civico Museo Mucchi, «salvando i reperti da una situazione di degrado» (cit). Altri 14 mila serviranno a saldare i preventivi per la nuova sezione di arte tibetana al Museo Diocesano con la collezione Benatti. Il Pinac di Rezzato ha ottenuto 9.500 euro per il progetto educativo "Quello che so di te. Quando il museo si fa casa e si interroga sui pubblici di oggi e di domani". Per indurre in tentazione il pubblico e coinvolgere le scuole, il sistema museale della Val Sabbia di Gavardo avrà a disposizione 5.500 euro dalla Regione. Nella lista dei contributi, anche i 3.500 euro per "Storie d'acqua. Mappe idrografiche e meteorologia nei laboratori del Musil", e 12 mila per "Il santo e la sua città", il progetto con cui il Piamarta vuole allestire un fondo documentario del padre, completare l'esposizione della Casa Museo e creare una sezione sulla banda musicale. Nel mirino di Cappellini, anche il museo delle Armi di Gardone Val Trompia: 5 mila euro per nuove vetrine e strumenti multimediali. »Quest'anno - ha detto l'assessore abbiamo posto l'attenzione sui temi delle identità locali, del giovani e della disabilità".