Internet c'è chi non la pensa così... «BUONGIORNO, sul vostro sito web ho trovato un'isola che potrebbe interessarmi. È ancora in vendita?». «Certo, per quanto ne sappiamo noi è sempre in vendita. Ha già fatto un'offerta? Ma no, non per telefono... le mandiamo i dettagli per e-mail». Subito fatto; sulla posta elettronica arriva un'ammiccante scheda esplicativa. Isola di Santo Stefano, arcipelago delle Pontine, 27 ettari, prezzo indicativo 20milioni di euro. Tutto intorno un orizzonte di mare blu, scogliere sovrastate dal verde e soprattutto uno storico edificio a forma di ferro di cavallo, costruito alla fine del Settecento, per molti anni usato come penitenziario. Ottimo potenziale turistico - sottolinea il venditore - con possibilità di sviluppo alberghiere nelle strutture esistenti. L'offerta è valida. Ancora sul mercato, nonostante la Regione Lazio abbia reso noto di voler acquisire l'isola, attualmente di proprietà privata, con l'intenzione di bloccare qualsiasi mira speculativa su quella piccole oasi naturalistica dominata da] carcere del confino politico, dove fu imprigionato anche il giovane socialista Sandro Pertini. Lo stato dell'arte, seconde quanto annunciato appena tre giorni fa dall'assessore all'Ambiente Angelo Bonelli, era questo: con l'approvazione dì una delibera di giunta erano già state avviate le procedure per espropriare l'isola e all'Agenzia del Demanio la Regione aveva già chiesto la concessione del carcere, per farlo diventare sede di un osservatorio sulla biodiversità marina. Inoltre al Presidente della Repubblica, Bonelli ha chiesto di dichiarare l'isola monumento nazionale, per il suo valore storico e politico, oltre che ambientale, essendo stati incarcerati lì molti dei padri fondatori della Repubblica. Insomma, sembrava del tutto scongiurata la trasformazione dell'istituto di pena in un hotel di lusso. Era questa, infatti, la minaccia concreta che si nascondeva dietro l'elegante dicitura coniata dal Ministero della Giustizia, vale a dire il progetto di valorizzazione delle carceri dimesse: un piano che per Santo Stefano evidentemente non è tramontato, o almeno non del tutto, perché anche oggi un privato potrebbe intavolare le trattative per acquistare isola e penitenziario, per farli diventare un esclusivo centro turistico. Lo si scopre facilmente navigando su internet e arrivando al sito www.vladì-private-islands. de, quello di una società con sede ad Amburgo che è anche l'unica a "trattare" isole a livello internazionale. E allora basta ignorare la lista "isole in affitto" e cliccare direttamente sulla voce "isole in vendita": sulla cartina geografica si sceglie la zona d'interesse e oltre a una sfilza di isole australiane spunta anche Santo Stefano. Forse il sito non è aggiornato? Telefonando alla Vladi Private Islands, la risposta è un'altra: l'isola, per quanto risulta alla società, è ancora in vendita. Fino a poco tempo fa sembra anche la Valtur sembrava piuttosto interessata. Ma secondo Angelo Bonelli non ci sarebbero più pericoli. «Anche se qualcuno acquistasse l'isola ora, noi procederemmo nell'esproprio. Abbiamo chiesto all'Ufficio tecnico erariale di fare una stima del prezzo, che probabilmente sarà di 2-3milioni e mezzo di euro. Poi invieremo ai proprietari la notifica dell'esproprio e la cifra sarà comunque quella».