Caro Aldo, a proposito delle dichiarazioni di Franco Tatò sulla Puglia «non sarà mai la California», noi diciamo «per fortuna». Da 40 anni amiamo, da milanesi, questa terra proprio per la sua diversità. Raffaella Fossati raf.fossatilibero.it Il presidente Emiliano ha dichiarato che la notte della Taranta è l'evento simbolo della cultura pugliese. Credo che siano altri gli eventi che ne rispecchiano il patrimonio di storia e tradizioni. Rocco Boccadamo , Lecce Cari lettori, l a Puglia ha conquistato una centralità che non aveva. Domenico Modugno, che era di Polignano, passava per siciliano; Renzo Arbore, che è di Foggia, per napoletano. Oggi i giovani artisti portano orgogliosamente la Puglia nel nome: Checco Zalone, i Negramaro, Caparezza Segno che la Puglia si è ripresa la sua identità. È sempre stata la regione italiana con la più alta produzione vinicola; ma un tempo quello pugliese era considerato vino da tavola o da taglio, oggi è considerato un grande vino. Lo stesso vale per la musica, come conferma appunto la notte della Taranta, contro cui, caro Rocco, non capisco la sua avversione. E l'accostamento con la California che Franco Tatò fece in un libro di 17 anni fa aveva, credo, una valenza provocatoria. Trovo interessanti semmai le cronache sul matrimonio da 25 milioni di euro celebrato in spiaggia. Niente di male, anzi. Nel mondo globale prosperano i Paesi che attirano capitali di vecchi e nuovi ricchi. La Puglia è popolare non solo tra i miliardari americani, ma pure tra quelli indiani: da quando Bollywood è venuta a girare film grazie all'Apulia Film Commission, è aumentato il flusso di turisti dal subcontinente; celebre un altro matrimonio, l'anno scorso, con tanto di elefanti dimenticati in masseria. C'è da dire però una cosa. La Puglia non sarà la California; ma non è neppure Disneyland. L'Italia non è il fantabosco. Non siamo solo il set dei sogni altrui. Va bene ospitare ricchi che spendono (anche se sul posto, temo, resta ben poco). Ma dobbiamo organizzare anche un altro turismo: che punti sulla cultura, sull'arte, sullo spettacolo, sul teatro, sui restauri, sui reperti; che dia lavoro pure a ingegneri, architetti, artisti, archeologi, guide, storici dell'arte. L'Italia non è soltanto il Belpaese. La Puglia è la terra amata da Federico II. Ha dato Giuseppe Di Vittorio e Gaetano Salvemini. La sua anima è nelle pagine migliori di Gianrico Carofiglio, nelle riflessioni anticonformiste di Marcello Veneziani, nel lavoro quotidiano di migliaia di persone, tra cui mi piace ricordare i poliziotti della volante UdineTorino01, con cui nell'inverno 2012 passai una bella notte in giro per Bari vecchia e per le periferie: Giorgio Oliva e Francesco Amatulli (nel frattempo sono stati promossi, uno in Questura, l'altro ai vertici del sindacato). Questa è la Puglia; non un parco divertimenti.