A giudicare dal destino professionale dello storico dell'arte tedesco Eike Schmidt, nominato direttore degli Uffizi nel novembre 2015 dopo il concorso internazionale voluto dal ministro Dario Franceschini per i principali musei italiani, il meccanismo funziona. Con due anni di anticipo rispetto alla scadenza dell'incarico italiano, Schmidt è stato scelto come direttore del prestigioso Kunsthistorisches museum di Vienna dal 1 gennaio 2020. Le grandi istituzioni culturali internazionali non attendono, come spesso accade in Italia, l'ultimo momento per un ricambio ai vertici. E così Vienna, lo ha spiegato il ministro per la Cultura austriaco Thomas Drozda, ha scelto Schmidt per il futuro di uno dei più importanti musei europei. Schmidt concluderà regolarmente il suo impegno italiano nell'autunno 2019: «La mia nomina a Vienna è un successo anche per l'Italia: l'Austria ha guardato molto al lavoro che sto svolgendo agli Uffizi». C'è un'aria d'Europa, in questa storia: e fa bene respirarla in un universo, quello dei musei italiani, frenato troppo spesso da provincialismi, miopie, autoreferenzialità.