La Soprintendenza a lavoro sui frammenti raccolti. Secondo i tecnici il danno è riconducibile alle continue vibrazioni dell'intenso traffico di corso Vittorio Emanuele, ma anche alla pressione antropica, ovvero il continuo via vai di turisti I tecnici e i restauratori della Soprintendenza speciale di Roma per l'archeologia, belle arti e paesaggio diretti da Francesco Prosperetti sono già al lavoro per valutare i danni del piccolo distacco degli affreschi di Sant'Andrea Della Valle, sul finestrone entrando a sinistra, proprio all'attacco della volta, proprio sopra la Cappella Barberini. Continue vibrazioni della strada La notizia (anticipata da Il Tempo) è stata confermata: il distacco è avvenuto sabato pomeriggio e già domenica mattina la funzionaria responsabile del settore architettura barocca, Arianna Cajano, era rientrata rapidamente dalle ferie per compiere il primo sopralluogo. I frammenti sono stati raccolti e ora comincerà l'iter per il ripristino. La ragione del danno è riconducibile non solo alle continue vibrazioni dovute all'intensissimo traffico di corso Vittorio Emanuele, dove affaccia la chiesa progettata da Giacomo Della Porta con Francesco Grimaldi e Carlo Maderno: c'è anche la cosiddetta pressione antropica, ovvero il continuo via vai di turisti (soprattutto d'estate) e dei fedeli. Tutto questo produce sbalzi termici e non è nemmeno escluso che il caldo spaventoso di questa estate 2017 abbia contribuito al disseccamento di una parte dell'intonaco e quindi alla sua caduta. La valutazione del Fec sul patrimonio La preoccupazione per questo tipo di danni, sottolineano alla Soprintendenza, riguarda tutte le grandi chiese barocche comprese tra corso Vittorio, via Giulia, via del Corso e l'intero Tridente. Di tutto questo si occuperà anche il Fec, il Fondo Edifici di Culto, del ministero per i Beni e le attività culturali. Andranno anche valutati i furti dei marmi di un antico stemma cardinalizio sul pavimento, portato via a piccoli pezzi e in diversi giorni. Molte chiese del centro di Roma, continuamente aperte, corrono rischi simili: una guardianìa fissa è impensabile ma numerosi edifici si stanno dotando di un sistema di videovigilanza. Nei prossimi giorni la Soprintendenza comunicherà la reale entità dei danni e il piano per il ripristino.