«L'isola ecologica in Santa Maria Nera? Di sicuro una miglioria rispetto alle macchine parcheggiate fin sui gradini della chiesa». Sulle polemiche riguardanti i lavori per i cassonetti a scomparsa in piazza Santa Maria corte Orlandini, collocazione alquanto infelice per alcuni cittadini, interviene il soprintendente Luigi Ficacci che fa il punto sui lavori: «Tutto il procedere del progetto è seguito costantemente dalla Soprintendenza. Le aree sono state individuate e studiate assieme al Comune. L'idea iniziale prevedeva di realizzare l'isola dal lato di palazzo Orsetti, ma non era perseguibile per la presenza di sottoservizi che non potevano essere toccati. Così abbiamo individuato un'area sull'altro lato. La commissione comunale ha apportato alcune migliore al progetto e così abbiamo dato l'ok al sondaggio archeologico, che permetterà di capire cosa c'è nel sottosuolo (si scava fino a 2,5 metri di profondità, ndr). So che sono state scoperte delle sepolture e aspettiamo la relazione finale della nostra archeologa per fare delle valutazioni. Fermare i lavori? Solo se dovessimo trovare strutture di una qualche rilevanza, che possono costruire un bene culturale. Non è difficile imbattersi in comuni scheletri erratici, dato che fino alla riforma napoleonica i cadaveri si seppellivano ovunque. Se invece siamo in presenza di un'area cimiteriale dovremo vedere di che epoca è, che estensione ha e quale rilevanza possiede». Come lo stesso soprintendente conferma, in questo genere di lavori è assai frequente imbattersi in delle sepolture. È accaduto, ad esempio, anche durante gli scavi per l'isola ecologica in via del Crocifisso. Data la scarsa rilevanza dei reperti, in quell'occasione i lavori sono proseguiti e l'isola è stata realizzata. Per quanto riguarda le accuse di mancata tutela della chiesa di Santa Maria Nera, monumento di arte romanica del XII secolo poi trasformata in interno barocco di grande valore, Ficacci "la tocca piano": «Dal punto di vista paesaggistico, che è poi la materia che compete alla Soprintendenza, la realizzazione dell'isola rappresenterebbe una miglioria rispetto all'avere le auto parcheggiate sin sui gradini della chiesa come avvenuto sino a ora. Oltretutto le quattro torrette dell'isola sono più basse di una vettura e distano ben tre metri dalle mura della chiesa. L'opera, infine, verrà incorniciata con basolati del tutto simili e adeguati al contorno. In definitiva conclude Ficacci l'unico danno che fa l'isola è quello di togliere due posti auto...». Sulla vicenda interviene Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico: «Senza entrare nella polemica su quale sia il sito più adatto alla nuova isola, ma visto il gran numero di attività commerciali presenti in quell'area, molte delle quali operano nella somministrazione, riteniamo che un'isola a scomparsa in quest'area sia senz'altro utile». Intanto domani alle 21, in occasione del concerto in Santa Maria Nera del gruppo vocale il Baluardo, diretto da Elio Antichi, partirà la raccolta di firme per la petizione contro l'isola promossa da FdI.