IL CONSIGLIO di Stato conferma la sentenza del Tar della Campania. Un nuovo e definitivo "no" alla costruzione dei pontili a Mergellina, dopo quello giunto il 27 luglio su ricorso presentato dal soprintendente ai beni paesaggistici Enrico Guglielmo e dall'associazione ambientalista Italia Nostra. Un provvedimento, quello di ieri, che porta la firma del presidente della quinta sezione, Iannotta, e che chiude una vicenda cominciata a inizio luglio con la rivolta (e cinque arresti) degli ormeggiatoli esclusi dal consorzio che s'era inizialmente aggiudicato la gestione. I vincoli di paesaggio hanno invece portato all'annullamento della concessione rilasciata dall'Autorità portuale al consorzio capeggiato da Carlo Scognamillo. Tecnicamente si tratta di un'inibizione provvisoria ma entro il mese di ottobre la soprintendenza ai beni culturali dovrà porre un vincolo definitivo. I concessionari, intanto, non si arrendono e annunciano nuove azioni legali. «Il nostro avvocato avvisa Scognamillovaluterà se esiste l'ipotesi di rivalersi economicamente nei confronti di eventuali responsabili. Io so che fin qui abbiamo speso due milioni e 200 mila euro tra acquisto dei materiali, fideIussioni e costo delle concessioni e ora occorrerà spenderne altri 50 mila per smontare tutto. A Mergellina, intanto, le barche abusive sono tornate al loro vecchio posto. Come dire che ci rimettiamo solo noi. Avevamo una concessione di quattro anni, tutti i soci si sono esposti, e a questo punto posso dire inutilmente. Esposti, intendo, anche alle minacce di chi non voleva assolutamente mollare l'affare e ha mosso ogni passo per farcelo capire». In tribunale, di certo, si tornerà ancora il mese prossimo. Un nuovo ricorso sarà discusso a settembre, ed è quello presentato al Tar dagli ormeggiatori "Marina di Sant'Antonio", rappresentati dall'avvocato Carlo Sarro: mirano ad annullare l'intera procedura di affidamento che determinò la loro esclusione dal consorzio vincente. Si sono costituiti in appello al Consiglio di Stato di ieri, contrariamente a Italia Nostra, V altro volto vincente in questa storia. «Il Consiglio di Statosottolinea il suo presidente Guido Donatone conferma che eravamo dalla parte della legalità e che l'Autorità portuale non è al disopra della legge. È una vittoria di chi voleva difendere il paesaggio el'ambiente». Aggi unge Vincenzo Spagnuolo Vigorita, rappresentante dell'associazione: «C'erano stati nei giorni scorsi alcuni movimenti poco comprensibili da parte di autorità pubbliche. Spero che dopo questa decisione si comprenda che la legalità non è sempre quella che si desidera o che vive nei propri pensieri, ma solo quella che risulta dall'interpretazione dei giudici». In piena battaglia legale, non si ferma l'azione sul campo della polizia. Dopo Mergellina, Santa Lucia e Nisida, un nuovo intervento contro gli abusivi è proseguito lungo il litorale flegreo, in tre punti diversi, tra Bacoli, Pozzuoli e Arco Felice. Un altro bilancio fatto di grandi cifre. Gli agenti dell'ufficio di prevenzione generale del vice questore Castelli, la Capitaneria di porto e la Guardia di finanza hanno rimosso 75 barche: 38 sono state portate via dai proprie-tari, le altre 37 sequestrate e affidate in custodia a un cantiere lo -cale. Sono state inoltre rimosse 20 tonnellate di "corpi morti" e catene utilizzati per gli ormeggi, tracuiseicimeda200metriecir-ca 100 gavitelli.
NAPOLI: iI Consiglio di Stato affossa i pontili
Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar della Campania che ha annullato la concessione di gestione dei pontili a Mergellina. La sentenza è stata emessa dopo un ricorso presentato dall'associazione ambientalista Italia Nostra e dal soprintendente ai beni paesaggistici Enrico Guglielmo. I vincoli di paesaggio hanno portato all'annullamento della concessione rilasciata dall'Autorità portuale al consorzio capeggiato da Carlo Scognamillo. I concessionari hanno annunciato nuove azioni legali e il loro avvocato ha affermato che si esiste l'ipotesi di rivalersi economicamente nei confronti di eventuali responsabili.
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