In una prospettiva di trasparenza e contatto con il pubblico la Pinacoteca di Brera ha pubblicato di recente, cartaceo e online, l'«Annual report 2o16»: un compendio di quanto è stato realizzato nell'anno passato e dei progetti in via di sviluppo. In più, il racconto della filosofia promossa da James Bradburne, a capo della galleria da ottobre 2o15, in parte ispirata al pensiero del direttore Franco Russoli scomparso nel 1977. In sintesi estrema, ricollocare Brera al cuore di Milano e il visitatore al cuore di Brera, in collaborazione con tutte le istituzioni che vivono nel palazzo. No dunque a «mostre monstre», che rischiano di cannibalizzare il patrimonio di un museo, ma valorizzazione della collezione e dei suoi capolavori: ritorno ai focus «Brera mai vista», dedicati ad opere conservate nei depositi, e novità dei «Dialoghi», che accolgono pezzi ospiti da altri musei in conversazione con le eccellenze braidensi. Tutte occasioni per riallestire una ventina di sale con nuove sedute, nuovi colori, nuove luci, nuovi accostamenti. Nell'ottica di migliorare i servizi si è dato un assetto diverso all'ingresso, prevedendo il prossimo allestimento di un bookshop e di una caffetteria, e si è arredato il cortile trasformandolo in spazio aperto a tutti. Poi nuovo sito (pinacotecabrera.org), presenza forte sui social, totem e videowall interattivi, biglietto speciale a to euro valido 3 mesi, ingresso ridotto a 2 euro il giovedì sera, incremento delle attività educative per tutti. Brera ci aspetta.