Esposizione al forte, l'inaugurazione slitta di un anno. Arrivati 10mila oggetti della Grande Guerra dalla collezione "Walter Rama" di Rivoli BORGO VIRGILIO. Il museo dedicato alla storia e all'evoluzione delle armi, che verrà allestito nel forte di Borgoforte, non aprirà quest'anno. L'inaugurazione slitta ancora, la nuova data è il 2018. La buona notizia, però, sta nella motivazione. L'abbondanza di pezzi, infatti, ha costretto i curatori a ripensare completamente l'allestimento. L'ultimo "regalo" inaspettato è l'arrivo in comodato d'uso dei circa 10mila oggetti provenienti dal museo della Grande Guerra "Walter Rama" di Rivoli. Una serie di incomprensioni tra Giuseppe Rama e l'amministrazione comunale della cittadina veronese ha portato allo smantellamento del museo. I buoni rapporti tra l'appassionato e Alberto Riccadonna, conservatore del futuro museo di Borgoforte, hanno portato allo sbarco degli oggetti nei magazzini del forte. Nelle scorse settimane è stata costituita una commissione composta da registi, scenografi, esperti museali e di apparati multimediali, che si riunirà per studiare la nuova forma dell'esposizione. «Pensiamo ad un museo interattivo e dedicato ai bambini - spiega Riccadonna -. L'idea è di aprire il prossimo anno, a un secolo esatto dalla fine della Grande Guerra, almeno la parte dedicata al primo conflitto mondiale». Pezzo forte sarà la collezione Rama. Cannoni, uniformi, armi, ma non solo. Tantissimi gli oggetti di uso quotidiano usati dai soldati in trincea: giornali, stoviglie, un forno per il pane. Persino un ufficio postale da campo con tanto di timbri e documenti. Accanto a questi pezzi dovrebbero confluire nel museo anche i 3000 oggetti del collezionista di San Marino Gaetano Manzoni Borghesi. In questo caso, però, problemi burocratici stanno rallentando l'arrivo della collezione.
Borgo Virgilio - Museo delle armi di Borgoforte, apertura nel 2018. Ma i pezzi saranno di più
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