Contessa: «La dimostrazione dell'enorme potenzialità» Buono anche il dato registrato a Ferragosto: 4.325 gli ospiti che hanno pagato il ticket per visitare gli spazi del Castello «Miramare, con il bene che ti voglio vedrai non finirà». Luglio è sicuramente il mese più generoso per la storica residenza di Massimiliano e Carlotta: 27.174 visitatori (record di presenze, con un incremento del 14,2 rispetto allo stesso mese dei 2016). «Nonostante i problemi, abbiamo registrato il miglior risultato di sempre a luglio. Una cifra che non si è mai verificata prima», gongola Andreina Contessa, la neodirettrice, costretta ad arginare e ridimensionare l'entusiasmo dell'assessore comunale del Turismo Maurizio Bucci. «Ha arrotondato le cifre e fatto un po' di confusione sui numeri e sui mesi. Noi preferiamo dare i numeri corretti». Il riferimento è al trionfante annuncio fatto proprio dall'esponente dell'esecutivo Dipiazza. «Record assoluto di turisti a Miramare! Sfiorati i 30.000 visitatori paganti al castello nel mese di luglio. Passati dal ventottesimo al quinto posto dei musei più visitati d'Italia. Trieste città turistica». Solo che ai 30mila sfiorati mancano appunto 2.800 visitatori e il quinto posto è un traguardo ancora lontano dall'essere raggiunto. In realtà, fa sapere la direttrice del museo storico del Parco e Castello, l'assessore ha confuso il quinto posto con i cinque posti recuperati da Miramare nell'iniziativa delle domeniche gratuite ai musei introdotte dal Mibact nel 2014. Ad agosto il Castello di Miramare è risultato 23.o con 1.813 ingressi risalendo di cinque posizioni rispetto al 28.0 posto ottenuto a giugno con 2.218 ingressi gratuiti. Un successo. Ma il quinto posto resta una meta irraggiungibile. In cima ci stanno il Colosseo, Pompei, gli Uffizi, la Reggia di Caserta, il Giardino di Boboli, Castel Sant'Angelo, la Galleria Borghese, il Cenacolo Vinciano, il Museo Egizio di Torino. In ogni caso il dato record di luglio si riferisce a 27.174 visitatori paganti (il biglietto d'ingresso era comprensivo anche dell'accesso alla mostra "Liberty e la rivoluzione europea delle arti" in corso nelle Scuderie di Miramare). Il risultato di quest'anno, tra l'altro, cancella il record dei 2011, quando la soglia del Castello di Miramare fu varcata da 23.477 turisti (un aumento del 14,4 rispetto al 2010). «Quest'anno luglio ha segnato un record di visitatori che non si superava dal 1992», dichiarò l'allora direttrice Rossella Fabiani. Luglio, insomma, porta bene. Ma anche a Ferragosto non è andata per niente male. Il 14, 15 e 16 agosto ci sono stati 4.325 visitatori (con un incremento del 5,6 rispetto allo stesso periodo del 2016). «Miramare è un luogo che attira moltissimo i visitatori e ha un potenziale enorme che può essere ancora sviluppato. Bisogna lavorare per il futuro, andare avanti», annuncia la direttrice Contessa che, con il personale ridotto all'osso, sta tentando un rilancio della storica residenza di Massimiliano e Carlotta che comprenda anche il parco (per il quale non si prevede più l'introduzione di un biglietto di ingresso). «Le persone che entrano nel parco noi non le misuriamo attualmente. Non c'è modo di farlo. Altrimenti i numeri sarebbero diversi», spiega la direttrice, che ribadisce massimo impegno per mantenere l'ingresso libero. Nella top 30 dei musei del 2016 il Castello di Miramare occupa il 28.mo posto con 257.237 visitatori (paganti 165.091) per un incasso pari a un milione e 244 mila euro subito dietro a Castel del Monte di Adria e davanti le Grotte di Catullo di Sirmione. Nel 2015 i visitatori avevano toccato la cifra di 254.002 con un milione e 59 mila euro di incassi. Il ministero conteggia anche 833 mila visitatori (ovviamente non paganti) per il parco. A livello nazionale ci sono le superstar come il Colosseo con 6 milioni di visitatori e 44 milioni di incasso e gli Scavi di Pompei con 3 milioni di presenze e 26 milioni di introiti. A livello regionale non c'è competizione. Nel 2016 il Museo archeologico di Aquileia e quello di Cividale (gli unici a pagamento) fanno entrambi poco più di 50 mila visitatori all'anno per un incasso pari a 211 mila euro. Miramare resta la vera corazzata dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia.