Un privato cittadino è disposto a mettere mano alla sua tasca per costruire tettoie per animali e conducenti Come in altre città, sono una attrazione turistica, ma con il caldo e le temperature raggiunte a Napoli era scattato il divieto di far trainare le 'carrozzelle' da cavalli sotto il sole, con le relative sanzioni applicate in quattro casi nei giorni scorsi. Ora per riparare gli animali si fa avanti un privato cittadino, disposto a mettere mano alla sua tasca per costruire tettoie per animali e conducenti. Lo rivela il garante degli animali partenopeo, Stella Cervasio, ringraziando il sindaco Luigi de Magistris e il comandante della polizia municipale Ciro Esposito per i controlli effettuati su una ordinanza sindacale del 2014 che hanno portato alle multe. "Il fatto che alcuni permessi avessero serie anomalie, come quello concesso a una donna di 89 anni e utilizzato dal figlio, prova quanto sia importante non ritenere gli animali di serie B, perchè in questo modo vengono gravemente lesi i loro diritti - dice il garante - La tragica fine del cavallo Oliver, morto all'ingresso del porto di Messina dopo aver trainato carrozzelle con migliaia di turisti e ucciso dal caldo, deve far riflettere. Mi domando se non possiamo, con uno sforzo che tuteli anche i vetturini che rispettano la legalità, fare a meno di un residuo del passato che trova a fatica collocazione anche fisica nelle nostre metropoli e con le mutate condizioni climatiche". "Se comunque non vi sarà l'abolizione - continua il garante - chiedo al sindaco di anticiparci rispetto alla prossima stagione estiva. Abbiamo uno sponsor privato che vuole finanziare la tettoia. Invito a uno sforzo la soprintendenza e il Comune, affinchè scene come quelle degli anni passati, con i cavalli senza un luogo dove sostare, senza acqua e affaticati, non si ripetano più".