"A un anno esatto dal terremoto che ha distrutto interi paesi del Centro Italia, a tre giorni da quello di Ischia, sommati agli altri sismi degli ultimi 10 anni, il bilancio della gestione è totalmente fallimentare. Le immagini di distruzione, macerie, sfollati sono purtroppo la tragica realtà di promesse non mantenute frutto dell'incapacità della politica di far fronte a unemergenza nazionale. La pericolosità sismica del nostro Paese, sommandosi a quella idrogeologica e a un ambiente continuamente violato e mal governato dall'uomo, genera lutti dolorosissimi, danni e costi elevatissimi non più sostenibili. Nonostante la lunga catena di terremoti devastanti dal 2009 ad oggi nulla è stato ad oggi fatto in termini di prevenzione. Italia Nostra lo ha ribadito in occasione di ogni sisma: urgente e prioritario adottare un "Piano nazionale di tutela e prevenzione" contro i disastri naturali e una "Strategia di intervento post catastrofe" nelle zone terremotate, con ruoli istituzionali chiari, cifre certe e un'informazione trasparente. Ed è per questo che oggi, nell'anniversario del tragico terremoto del 24 agosto 2016, Italia Nostra chiede al Governo misure urgenti e non più rinviabili per avviare un serio, necessario e quanto mai urgente piano di prevenzione nazionale: Italia Nostra chiede al Governo e a tutto il parlamento di: 1) rendere subito obbligatorio il fascicolo del fabbricato a spese dei proprietari degli immobili nelle aree ad alto rischio sismico, possibilmente rendendo la spesa detraibile dall'imposta IMU o da altre imposte consimili. Il fascicolo deve sottoposto a plurimi controlli di uffici pubblici costituiti ad hoc da personale competente e qualificato; 2) dire basta a qualunque forma di condono. I condoni che si sono susseguiti per fare cassa e per accondiscendenza elettorale si sono disinteressati della sicurezza, creando una platea immensa ed esplosiva di pericolosità sismica e questo, al di là del caso Ischia, deve essere messo sotto una lente di ingrandimento e sotto l'osservazione di organi del tutto indipendenti dai Comuni, nella gran parte dei casi, oggettivamente impossibilitati, per usare un eufemismo, a deliberare sul tema abusivismo in scienza e coscienza; 3) istituire un'autorità unica nazionale antiabusivismo (sul modello dell'ANAC contro la corruzione) riunificando tutte le funzioni, accentrando in un unico decisore, che disponga di organi esecutivi che non abbiano altro che eseguire, senza ulteriori valutazioni discrezionali e superando l'attuale stato di concorrenza di autorità diverse che si dividono il contrasto al fenomeno con irrazionale divisione dei compiti: a) accertamenti giudiziario della Magistratura del compimento di un opera abusiva; b) assegnazione al Comune dell'opera di demolizione; c) assegnazione al Comune dell'ordine di priorità complicato dalla necessità di fornire l'abitazione sostitutiva nei pochi casi in cui oggi la abuso è la abitazione principale della famiglia; e) decisione del quando demolire sulla base di disponibilità economiche che dipendono da circostanze legate alle decisioni di Autorità terze non facilmente identificabili, e dietro alle quali si mimetizza la volontà comunale di non agire; d) e se tutto ciò non bastasse la rapida prescrizione dei processi antiabusivismo, che lega le mani alla giustizia, quando l'edificio abusivo che si erge sul terreno contro la legge è il paradigma stesso del reato permanente che non si prescrive mai. Sul tema, Italia Nostra pensa che, così come fatto per il contrasto alla corruzione, anche per la lotta all'abusivismo sarebbe opportuno istituire una sezione speciale della Magistratura finalizzata ad assicurare che tutti i proprietari di immobili regolari e condonati nelle aree a rischio sismico adempiano alla realizzazione del fascicolo del fabbricato, a giudicare la natura dell'abuso nel caso di edifici abusivi ed eventualmente segnalare subito ai Prefetti la necessità di abbattimento dell'immobile, a procedere a un accertamento giudiziario anche dei casi è in cui le famiglie proprietarie della abitazione abusiva non abbiano altro luogo per andare ad abitare per comunicare repentinamente la situazione ai Comuni e dare ordine ai Prefetti di individuare nuovi alloggi per ospitarle prima dell'ordine di evacuazione dellimmobile; eliminare la prescrizione per poter dare ai magistrati il tempo necessario per operare secondo coscienza; 4) Attuare politiche di defiscalizzazione totale per le comunità colpite dai terremoti per tutti gli anni necessari e per il ritorno alla normalità per impostare azioni che garantiscano la rinascita dei centri italiani colpiti. In particolare Italia Nostra propone l'istituzione di zone a fiscalità agevolata, verificandone la sostenibilità e le possibilità di successo creando le condizioni per una redistribuzione della ricchezza e forti stimoli allinsediamento di nuove attività (con conseguente aumento dei posti di lavori nelle zone terremotate), obiettivi perseguibili e con maggiori potenzialità rispetto alle agevolazioni fiscali attuate a seguito dei terremoti de l'Aquila e dell'Emilia. Questa misura andrebbe adottata dal Governo e dai consigli regionali coinvolti nella tragedia. Per Italia Nostra è giunto il momento in cui le istituzioni, a tutti i livelli, devono dare risposte concrete e precise e non aspettare il prossimo terremoto o la prossima calamità".
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25 Agosto 2017
ITALIA CENTRALE-Italia Nostra: "Terremoti, la politica ha fallito"
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