DAL primo aprile prossimo aumenta il costo del biglietto d'ingresso agli scavi di Pompei, passando dagli attuali 11 euro a 15 euro. Attualmente i visitatori pagano già 13 euro e sarà così fino al 27 novembre di quest'anno, perché la visita al sito di Pompei prevede l'aggiunta di due euro quale supplemento per le mostre allestite nel parco archeologico. La comunicazione della variazione delle tariffe è stata già data dal Parco archeologico di Pompei ai tour operator e agli enti turistici per dar loro il tempo opportuno ad aggiornare i pacchetti turistici in preparazione. L'aumento del biglietto a 15 euro (9 euro, anziché 7,50 euro, il biglietto ridotto) includerà anche l'accesso a eventuali mostre ed esposizioni temporanee. Ciò vuol dire che non accadrà mai che un visitatore possa prenotare la visita agli Scavi con un costo per poi, a sorpresa, dover sborsare altri soldi alla biglietteria. Rincaro dei biglietti anche per gli altri siti di competenza del Parco archeologico di Pompei: sette euro per Oplontis, Boscoreale (quattro euro l'ingresso ridotto); 18 euro biglietto cumulativo per Pompei, Oplontis e Boscoreale (10 euro il ticket ridotto). Il presidente della Fiavet Campania, federazione degli operatori turistici, Ettore Cucari plaude alla decisione di Massimo Osanna, per l'anticipo con cui è stata comunicata «perché ci consente gli adeguamenti delle tariffe turistiche. Abbiamo sempre detto che il parco archeologico di Pompei è un'esperienza unica che vale anche più di 15 euro - afferma Cucari - ora il prossimo passo che auspichiamo è di prevedere un biglietto di due giorni, che consentirebbe ai turisti di entrare e uscire dagli Scavi, programmando di restare a dormire una notte. Sarebbe un grande aiuto anche a tutta l'industria ricettiva di Pompei e dintorni che al momento vive di un turismo "mordi e fuggi"».