I tavolini, uguali per tutti, arriveranno il 15 settembre: due modelli in ferro battuto, uno piccolo tondo e uno più grande, quadrato. I sessanta commerciati che aderiscono all'associazione Cassaro Alto ci tengono al decoro di quel pezzo di corso Vittorio Emanuele strappato, seppur parzialmente, alle auto. E mentre esplode il caso via Maqueda, a metà tra un suk e un fast food, qui a pochi metri di distanza si autofinanziano per migliorare l'appeal della strada che in questi giorni è piena di turisti: «Gestisco il bar-tabaccheria da 34 anni, non ho mai visto tanta gente come quest'anno», dice Giovanna Analdi del comitato direttivo dell'associazione Cassaro Alto. Al Cassaro, davanti alle librerie, sono spuntate anche poltroncine e tavolini sui quali i librai poggiano testi in tutte le lingue che i turisti possono consultare. L'associazione si tassa anche per organizzare eventi culturali: «Siamo in una via che ospita gioielli come la biblioteca regionale ma anche il museo Riso e chiese come San Giuseppe dei Teatini, quella del Santissimo Salvatore e naturalmente la cattedrale». Ma ci sono anche le ombre: Cassaro Alto chiede al Comune di potenziare i controlli. Ieri pomeriggio senza un vigile a presidiare l'incrocio con via Bonello qualche mezzo si infilava e i cestini gettacarte, proprio di fronte alla cattedrale, erano colmi già alle 16. L'UNIONE FA LA FORZA La forza dell'associazione Cassaro Alto è la sintonia tra i sessanta commercianti che l'hanno costituita: mentre in via Maqueda la collaborazione è una strada in salita tra poco nascerà una nuova associazione dalle ceneri di quelle nate in precedenza in corso Vittorio Emanuele c'è comunione di intenti: tutti gli associati versano una quota annuale di 100 euro e si autotassano per finanziare gli eventi. «In collaborazione con l'associazione Ars Nova abbiamo organizzato "Maggio jazz" con concerti al complesso San Giovanni Decollato e a luglio i concerti nella cripta della cattedrale: tutti i bar del Cassaro proponevano aperitivo rinforzato a 12-13 euro incluso il prezzo dei biglietti», dice Analdi. LIBRI MULTILINGUA L'associazione organizza anche la manifestazione "La via dei librai" ad aprile e "La festa dell'onestà" a settembre per ricordare Carlo Alberto dalla Chiesa. Sui libri, si punta tantissimo: «È una delle vocazione della strada dice Francesco Lombardo, anche lui nel comitato direttivo di Cassaro Alto perché la moglie in corso Vittorio Emanuele restaura foto antiche una zona pedonale vive con la cultura. Oltre ai concerti, organizziamo ogni 15 giorni presentazioni di libri nelle tante librerie della via». Fabio Di Ganci proprietario della "Libreria del Cassaro" racconta dei tanti turisti che entrano per comprare: «Cercano romanzi, libri sulla Sicilia ma anche prime edizioni dice io mi sono attrezzato e ho aumentato il numero di titoli in lingua straniera». Nei giorni di Ferragosto la libreria "The island", per esempio, ha sistemato davanti alla vetrina due poltrone e un tavolino carico di testi in tutte le lingue che i viaggiatori hanno consultato come in un salotto. Altro che griffe: per l'associazione il futuro del Cassaro è nell'artigianato, «il vero made in Sicily». LUCI E OMBRE Ma nonostante l'impegno anche in corso Vittorio Emanuele ci sono ancora criticità. Pure qui i commercianti chiedono la pedonalizzazione h24 per ora è una Ztl e soprattutto basolato e nuovo arredo urbano, dalle fioriere ai cestini. Ma soprattutto quello che serve sono controlli: «Anche qui a Ferragosto siamo stati invasi dai venditori ambulanti», dice Giovanna Analdi. E i controlli servono pure per tavoli e ombrelloni non in regola: la Soprintendenza, per ragioni di decoro, ha detto di no agli ombrelloni lungo corso Vittorio Emanuele ma non tutti rispettano il divieto. «La presenza dei poliziotti di quartiere è molto importante», dice Francesco Lombardo. Ma servono anche i vigili urbani: «Quando non sono all'incrocio, c'è chi viola i divieti: la soluzione definitiva c'è. Basolato e dissuasori a scomparsa ».