TRECENTOSESSANTA persone blocatte all'ingresso degli scavi, un'ora e mezza di attesa. E poi la delusione: niente percorso notturno tra le strade dell'antica Pompei: scavi al buio per un guasto alla cabina elettrica della soprintendenza. È saltato così giovedì sera l'appuntamento con "Una notte a Pompei", l'itinerario turistico cheb rientra nel programma "Campania by night" promossa da Scabec e Regione. Rabbia e proteste tra i tanti turisti in attesa, lasciati senza informazioni e costretti ad andare via dopo le 22,45 in una zona, quella dell'ingresso di Porta Marina e della stazione della Circumvesuviana in via Villa dei Misteri, al buio, con chioschi e bar chiusi. Il guasto tecnico, ha spiegato la soprintendenza, «non era prevedibile, ma è stata la causa per cui sono stati inibiti i percorsi nottunri». Enel, che il 3 luglio scorso ha realizzato il moderno percorso integrato visivo e sonoro che consente la visita notturna, ha escluso responsabilità nell'accaduto. Nel corso della notte tra giovedì e venerdì si è lavorato per rimettere in funzione la cabina elettrica che fornisce energia al sito archeologico e la situazione - assicura la direzione del Parco archeologico - è ritornata normale, per cui tutti i percorsi notturni sono confermati. «Non sono stati compromessi dal guasto invece gli impianti di emergenza che sono muniti di speciali dispositivi di protezione ha assicurato la soprintendenza - e ci scusiamo per il disagio». La direzione conferma che sia le passeggiate previste a Pompei ieri sera, nell'ambito del progetto di valorizzazione 2017 del Mibact, che gli ultimi due appuntamenti della settimana prossima del programma "Una notte a Pompei" (il 22 e 24 agosto) non subiranno modifiche. Quanti avevano acquistato i biglietti hanno avuto il rimborso totale di 16 euro per ticket. «Eravamo otto visitatori spiega Graziano Iacomino, uno dei visitatori - avevevamo prenotato due mesi fa. Giovedì sera abbiamo atteso a lungo e solo a seguito della nostre richieste, gli addetti ci hanno informnato che a causa di un problema tecnico la visita sarebbe partita in ritardo. Poi, dopo oltre un'ora e tre quarti, ci è stato detto che la visita era salata. Oltre al macchinoso sistema di prenotazione - aggiunge Graziano - ho riscontrato inefficienza e inadeguatezza. Mi chiedo: esiste un contratto di manutenzione dei sistemi di illuminazione degli scavi? Esistono dei tempi di intervento e di risoluzione dei guasti? Ci sono penali? C'è un piano per gestire situazioni simili?». Graziano segnala inoltre « come inopportuno in un momento di pericolo pubblico per il diffondersi di atti terroristici che le forze dell'ordine inizialmente a guardia dell'ingresso esterno di Porta Marina siano state spostate ai varchi interni. Sono profondamente deluso - aggiunge il visitatore - e amareggiato per quanto accaduto. Non solo io, mia moglie, i miei bambini e i miei familiari, ma anche le centinaia di visitatori, meritano le scuse: pur avendo prenotato da mesi e atteso invano per ore, carichi di motivazione, interesse e aspettative, la sera del 17 agosto non abbiamo potuto visitare Pompei. E non si può chiudere la questione solo con il rimborso del biglietto».