Dalle colline del prosecco al mare per rilanciare il Museo archeologico di Altino. Si allarga ancora il fronte degli imprenditori pronti a investire in iniziative per valorizzare la struttura museale. Ultimo a scendere in campo è Gabriele Gregolo, titolare della pluripremiata azienda "Terre di San Venanzio" di Valdobbiadene. Gregolo sta coordinando degli imprenditori del prosecco per organizzare nuove serate a tema, che uniscano le bollicine alla visita del sito archeologico. «Potremmo unire le forze tra imprenditori perché vino e turismo oggi sono i due capisaldi della nostra economia», commenta Gregolo. Un progetto a cui, da Jesolo, sta lavorando da tempo Otello Bergamo, da poco riconfermato assessore jesolano all'Agricoltura. Bergamo esprime soddisfazione per l'interesse degli imprenditori del prosecco verso Altino. «La posizione di Altino, vicina all'aeroporto e alle spiagge, è una realtà importante per le nuove forme di turismo», commenta Bergamo, «oggi le richieste dei turisti sono cambiate e con Altino l'offerta può essere più ampia: spiaggia e cultura sono un binomio perfetto».A sostegno del museo altinate si sono già espressi diversi imprenditori, da Franco Passador di Vivo Cantine a Fiorenzo Veronese (presidente della Coldiretti di San Biagio di Callalta), da Giuseppe Giordano della catena di pizzerie "Pino" a Marco Morellato, dell'Osteria Pajer di Fagarè. (g.mon.)