Visibile a distanza con il fuoco prima e il fumo poi che ha sorvolato Siena sotto lo sguardo stupito e spaventato di cittadini e visitatori. Le fiamme, spente dai vigili del fuoco con gli estintori portatili e dopo aver salito i 400 scalini della torre indossando gli autoprotettori a causa del fumo denso, hanno bruciato il pavimento in tavole di legno dell'ultimo piano della torre e danneggiato il ponte radio dei vigili urbani ma non hanno provocato secondo il sopralluogo effettuato dalla Soprintendenza ad archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo danni strutturali alla torre e alla sede campanaria che ieri sono state comunque interdette ai visitatori. Il rogo non sarebbe, dunque, di origine dolosa. Ma la procura di Siena vuole vederci chiaro e, dopo un altro sopralluogo, ha aperto un fascicolo a modello 45, cioè relativo ad atti non costituenti notizia di reato. L'area non è stata posta sotto sequestro con i pm che hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza poste sulla sommità della Torre. «Grazie al pronto intervento di due vigili urbani in borghese e di un volontario della Croce Rossa é stato prima limitato il fuoco e poi spento con l'intervento professionale dei vigili del fuoco ha detto il sindaco Bruno Valentini Non ci sono parole per esprimere l'apprezzamento e la riconoscenza a tutti loro. Anche i funzionari comunali sono intervenuti prontamente, raccogliendo tutti gli estintori disponibili nel Palazzo».