Un vandalo è salito ieri sul bordo della vasca della fontana dei Tritoni in piazza Bocca della Verità e ha svuotato una tanica di olio per motori da quattro litri. «C'è stata l'intenzione di fare un danno», dichiarano i carabinieri del comando provinciale di Roma che stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di zona. Con la tanica abbandonata nell'acqua macchiata, la fontana in travertino realizzata nel '700 per volere del Pontefice Clemente XI Albani dagli architetti Francesco Carlo Bizzaccheri, Francesco Moratti e Filippo Bai, si è oscurata ieri matina. A notare l'acqua piena d'olio è stato l'addetto alla manutenzione del Comune. «Chi ha agito voleva fare un danno» è la convinzione dei carabinieri. L'acqua proveniente dall'acquedotto Felice, inquinata dal lubrificante per motori, è stata immediatamente aspirata dai tecnici del Simu del dipartimento Lavori Pubblici che hanno pulito la vasca e riavviato lo zampillo dalla conchiglia già nel primo pomeriggio. Oggi è previsto un altro intervento per capire se l'olio ha lasciato tracce e se sarà necessario un restauro. «È rattristante questa mancanza di rispetto verso la città e verso la nostra storia» ha detto l'assessore alla Cultura e vice sindaco, Luca Bergamo. Ma l'atto vandalico alla fontana che si ispira a quella del Tritone realizzata da Gian Lorenzo Bernini in piazza Barberini, ha scatenato le polemiche. «Non basta condannare lo sfregio ha detto Stefano Pedica del Pd è necessario difendere meglio i monumenti, anche con le telecamere».