Il sindaco Alessandro Volpi ha già promesso che il parcheggio che doveva sorgere al posto del giardino dove Giovanni Pascoli scrisse alcune delle sue più famose poesie e, pare, conobbe e corteggiò la massese di buona famiglia Barbara, rimarrà lettera morta e quella proposta di modifica nel regolamento urbanistico sarà stralciata.Ma per Italia Nostra quella promessa, come già dichiarato, non è ancora abbastanza. Il timore è che la zona venga abbandonata Perché l'associazione ambientalista vuole che si faccia qualcosa in concreto, un atto insomma che vincoli la volontà ai fatti. E così il suo presidente ha deciso di scrivere al ministro dei beni culturali Dario Franceschini chiedendo una tutela integrale. «Nella mia qualità di presidente della dezione di Italia Nostra di Massa-Montignoso- scrive Bruno Giampaoli - nella cui giurisdizione ricade la tutela dei beni storici e paesaggistici della città di Massa e quindi del "Giardino del Pascoli", le chiedo che questo bene venga integralmente conservato alla città e alla sua memoria storica. Le chiediamo, pertanto, l'apposizione di un vincolo storico-paesaggistico».Secondo Giampaoli infatti «il giardino e la villa di Giovanni Pascoli sono patrimonio di tutto il Paese non della sola città di Massa. Tutelandoli e conservandoli si compie una elementare opera di rispetto verso la cultura del Paese e, nel contempo, si impedisce un ulteriore degrado paesaggistico della città conservando quello che a buon diritto dovrebbe essere considerato monumento cittadino. Per questo fidiamo in un Suo tempestivo intervento che vincoli e tuteli questi insostituibili beni». Al ministero adesso spetta l'ultima parola sulla vicenda.