Avvicendamento, con qualche polemica, alla direzione generale Musei del ministero dei Beni Culturali. Si tratta di uno dei posti più importanti, dal quale dipendono tutti i musei ministeriali italiani, dalla Pinacoteca di Brera agli Uffizi, da Monte Sant'Angelo al Palazzo Reale di Napoli. L'incarico, vacante dal primo agosto dopo che è andato in pensione Ugo Soragni, sarà affidato a Antonio Lampis, 53 anni, direttore della Ripartizione "cultura italiana" della Provincia autonoma di Bolzano, che due anni fa era tra i dieci finalisti candidati alla direzione degli Uffizi. «Ha un ottimo curriculum», dicono fonti vicine al ministro. Ma contro la sua scelta sono insorti i sindacati che chiedono l'intervento di Cantone dell'Anac e dello stesso ministro Franceschini. «Lampis è citato in giudizio per danno erariale dalla Corte dei Conti di Bolzano tuona Giuseppe Urbino, segretario Confsal-Unsa siamo in presenza di una nomina "sospetta", "inutile" e "dannosa" per il Mibact ». L'indagine della giustizia contabile riguarda le spese sostenute dalle casse provinciali altoatesine per la candidatura di Bolzano a capitale europea della cultura 2019. Nonostante il forte investimento, non si centrò l'obiettivo e la scelta cadde su Matera. Il presunto danno erariale contestato dalla Procura contabile all'assessore provinciale e a tre funzionari (fra cui per il 10 per cento Lampis), è di 470 mila euro. Il futuro responsabile della direzione Musei del Mibact era stato al centro di una polemica con le gerarchie vaticane nel 2008 per aver voluto esporre la Rana crocifissa di Martin Kippenberger al Museion di Bolzano alla vigilia del soggiorno di papa Ratzinger a Bressanone. Una provocazione che fece dire a Giuseppe Betori, allora segretario della Cei: «Siamo rammaricati per la fine del dialogo tra mondo dell'arte e mondo religioso».