L'ARS VOTA LA "MANOVRINA" E VA IN FERIE SINO AL 6 SETTEMBRE Non c'è tempo. Dopo il sì alla contro-riforma delle Province, l'Ars va in ferie fino al 6 settembre senza essersi pronunciata sulla fusione fra Anas e Consorzio autostrade siciliane, l'altra legge che attendeva il via libera di Sala d'Ercole e che il governo ha cercato di far arrivare in Aula in tutti i modi per salvare le sorti delle autostrade della Sicilia orientale. Alla fine, oltre alla legge su Liberi consorzi e Città metropolitane, passa solo il collegato alla Finanziaria: una legge di spesa che stanzia soldi per numerosi precari in attesa, ma che contiene anche alcuni pasticci di fine legislatura. SCONTRO SULL'AMBIENTE Nella legge, ad esempio, c'è una norma che fa infuriare Legambiente. È uno degli oltre ottanta articoli del collegato, e arriva in coda: si tratta di una deroga ai piani paesaggistici per le opere di pubblica utilità come strade, elettrodotti, porti turistici e parcheggi, che possono essere approvati dalla giunta regionale anche in contrasto con i piani. L'unica eccezione prevista è per le discariche, che non potranno essere autorizzate. «La norma attacca Legambiente, annunciando la richiesta di chiedere al governo nazionale di impugnarla è gravissima e palesemente incostituzionale e interviene a ritroso pure su opere per cui si sono definiti i provvedimenti di diniego per contrasto con i piani recentemente approvati». Nel frattempo, il governo va sotto su un altro punto che riguarda l'ambiente: si tratta dell'istituzione dei parchi dei Monti Peloritani e Terre degli Elimi, bocciato dall'aula con il voto segreto. TORNA L'UFFICIO STAMPA Nella legge c'è anche il ritorno dell'ufficio stampa di Palazzo d'Orléans. E in questo caso a protestare nei giorni scorsi è stato l'Ordine dei giornalisti, per l'esclusione a priori dei pubblicisti dal bando: a partecipare potranno essere invece i professionisti da almeno 10 anni, ma una quota del 50 per cento dei posti è riservata agli addetti stampa assunti per chiamata diretta nell'era di Totò Cuffaro. Non è l'unico ufficio dedicato alla comunicazione che nasce con la legge: un altro organismo, che costerà 300mila euro quest'anno, si occuperà invece della comunicazione turistica della Sicilia. COMPRATA VILLA SANTA TERESA Con il sì definitivo alla legge, in compenso, oltre alla liquidazione "differita" di Riscossione e al siluramento di Antonio Fiumefreddo arriva il via libera definitivo all'acquisto di Villa Santa Teresa, la clinica sottratta a Michele Aiello che adesso diventerà di proprietà della Regione per 27,3 milioni. Passano anche i finanziamenti per gli sportellisti, dipendenti Irsap ed Eas, ma poi è tutto: l'Aula va in vacanza con la consapevolezza che al ritorno sarà già campagna elettorale. Tanto che alla fine il presidente della Regione Rosario Crocetta prova a chiedere di ripensarci: «Troviamo una finestra alla ripresa», chiede al Parlamento nell'ultimo intervento della giornata. L'Aula di Sala d'Ercole, davanti a lui, è già vuota. Le vacanze parlamentari sono cominciate.