Partirà questa estate la sperimentazione della «ArtCard» in alcuni centri pilota nelle Marche e in Calabria, con servizi integrati Una card, un club e una mostra per far crescere l'Italia minore senza rinunciare a un grammo della sua bellezza dai mille volti. Per salvaguardare il patrimonio storico, artistico e ambientale dei piccoli Comuni. E aprire le porte di questo straordinario «museo diffuso» - fatto di borghi antichi, chiese, abbazie, biblioteche, siti archeologici, musei civici ed ecclesiali - al turismo culturale, nazionale e internazionale. Sono obiettivi che identificano anche CultuRes, un progetto nuovo di zecca targato Anci Servizi (braccio operativo dell'Associazione dei Comuni italiani) , che verrà presentato oggi a Rimini, al salone delle autonomie locali «EuroPa», nel corso di un convegno sui "tesori" dell'Italia minore che vede la partecipazione del ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani. Partiamo da CultuRes. «Possiamo leggerlo all'inglese. O alla latina, con quella erre maiuscola che sta per: le cose della cultura - spiega Umberto Forte, direttore generale Anci Servizi -. È un progetto ideato dal nostro presidente, Mario Jaselli, che offrirà ai Comuni, in particolare ai piccoli, un pacchetto di servizi che va dalla progettazione e realizzazione di eventi culturali all'offerta di supporti comunicazionali, dai progetti di e-learning fino all'avvio di newsletter, di forum e d'uno spazio per re-commerce nel sito web di Anci Servizi. In sé, i singoli "ingredienti" non sono innovativi; lo sono, invece, la volontà e il respiro strategico, la logica di rete del progetto». La maggior parte del patrimonio storico si trova nei Comuni piccoli e medi. Che però hanno risorse limitate. «CultuRes vuole colmare un vuoto. Ora la presentazione; in ottobre a Firenze, alla XX assemblea nazionale Anci, l'avvio operativo», anticipa Forte. Tempi più brevi, invece, per un'altra iniziativa di Anci Servizi - «La card che offrirà, nel contempo l'accesso ai siti storico-artìstici ed a vari servizi come il trasporto pubblico o l'ospitalità - continua Forte -. In estate partirà la sperimentazione della ArtCard in alcuni circuiti pilota - Pesato e Osimo nelle Marche, Gerace e Santa Severina in Calabria. Poi valuteremo i risultati e studieremo come ampliare gli ambiti di utilizzo - operativi e territoriali - di questa carta di credito che in futuro, col suo microchip e la foto del possessore, potrà essere acquistata anche negli aeroporti e nelle stazioni». E il club? «Esiste già da un anno. Cresce. E si chiama I borghi più belli d'Italia, nato in seno all' Anci proprio per far conoscere l'Italia minore e mantenerla integra e viva», spiega il suo presidente, Fiorello Prini, da dieci anni sindaco di Castìglione del Lago (Perugia) . A lato parliamo del club. Qui ascoltiamo il sindaco. «Per continuare a vivere i piccoli borghi hanno bisogno di un economia che crei reddito ma senza snaturarli. Abbiamo strumenti normativi per tutelare i centri abitati e il paesaggio, ma ci vuole coraggio: dare spazio al cemento -fra Ici e oneri di urbanizzazione - porta soldi ai magri bilanci comunali. E nel breve può alimentare fortune elettorali. Ma così ci roviniamo il futuro. Allo Stato non chiediamo denari: basterebbe abbattere gli interessi sui mutui chiesti dai Comuni. Come esiste un "credito sportivo", perché non creare un "credito per il patrimonio culturale"? Intanto stiamo marcando strette Enel e Telecom per un accordo che porti all'eliminazione dei cavi aerei. Una gran bruttura... Ma gli abboccamenti con l'Enel non danno risultati - testimonia Prini -. E la Telecom nemmeno ci risponde...». E la mostra? È un'idea di Giovanni Morello, direttore mostre della Biblioteca Vaticana, che con Forte e Prini interverrà oggi al convegno (al quale partecipano anche il presidente Anci Leonardo Domenici, fl sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, il presidente della Provincia di Roma Silvano Moffa e il direttore di Avvenire Dino Boffo). «Una mostra itinerante per far conoscere all'estero i tesori dei Comuni piìi piccoli. Solo un'idea - chiarisce Morello -: so quanto sia arduo "mettere in rete" le realtà minori. Eppure sono loro -penso anzitutto ai musei civici ed ecclesiastici - a rappresentare, piti delle grandi realtà, la cultura e la fede d'un territorio. E più dei "grandi" hanno bisogno d'una rete, con tutti i loro problemi di gestione, sicurezza, risorse economiche e umane... Dobbiamo superare chiusure e individualismi».
RIMINI: Una card, un club e una mostra per valorizzare il Paese "minore"
Riassunto in massimo 200 parole:
Il progetto CultuRes, lanciato dall'Associazione dei Comuni italiani (Anci Servizi), mira a promuovere la cultura e il patrimonio storico e artistico dei piccoli Comuni italiani. Il progetto offre servizi integrati, come la progettazione e realizzazione di eventi culturali, supporti comunicazionali, progetti di e-learning e offerte di re-commerce. La sperimentazione della ArtCard, una carta di credito che offre l'accesso ai siti storico-artìstici e vari servizi, partirà in estate in alcuni centri pilota nelle Marche e in Calabria. Il club I borghi più belli d'Italia, nato all' Anci, mira a far conoscere l'Italia minore e mantenerla integra e viva.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo