IN UN comunicato la notizia. I mutamenti climatici non risparmiano il Colosseo e la mostra «II Rito Segreto». «Ieri mattina alle 7 circa - dice il soprintendente ai beni archeologici Angelo Bottini - nel corso di un violento nubifragio, all'interno del Colosseo, precisamente all'inizio della mostra per cause legate all'eccezionale evento atmosferico, si è inclinata un'esedra che, nella caduta ha travolto, "La fanciulla di Anzio" e i due rilievi che l'affiancavano. Subito i nostri restauratori si sono messi all'opera per recuperare i frammenti e portare vie le opere danneggiate». Evento eccezionale dice il soprintendente. I tecnici confermano l'ipotesi nel pomeriggio aggiungendo che è stato sicuramente il vento, una specie di tromba d'aria, a provocare l'incidente. Vento e pioggia che hanno danneggiato la statua e i due rilievi «l'Oreste a Delfi», rispettivamente provenienti dal museo di Napoli e dagli Scavi di Ostia Antica. La pioggia ha allagato anche il Colosseo. Una pioggia torrenziale che rinfresca e spaventa per le conseguenze e fa sobbalzare di stupore anche la dottoressa Cristina Acidini, direttrice dell'Opificio delle Piete Dure di Firenze, alle prese sempre ieri, col danneggiamento della statua di Nettuno in piazza della Signoria. Giornata difficile per i monumenti nel Belpaese. Ma il peggio potrebbe venire proprio dal cielo, se dovessero avere ragione le teorie più catastrofiste con l'accentuarsi di fenomeni estranei al clima temperato dello stivale. Calamità naturali alle quali non siamo abituati. «Come non lo sono i nostri monumenti - spiega la dottoressa Cristina Acidini - I mutamenti climatici accelerano i processi di invecchiamento naturale dei materiali, già alle prese con l'inquinamento, e la qualità estrema dei fenomeni rende tutto più velocemente pericoloso nel valicare la soglia di resistenza. Occorrerebbe investire risorse enormi per andare a vedere come stanno le cose». Intanto la mostra al Colosseo resterà chiusa due giorni per attivare miglioramenti nella sicurezza legata a particolari eventi atmosferici, poi riprenderà fino alla sua naturale conclusione prevista il 9 gennaio 2006. Quanto alle opere danneggiate dal vento, «la statua della fanciulla di Anzio -aggiunge il soprintendente Bottini - potrà essere restaurata in tempi non lunghi. A danneggiarsi è stato il piatto delle offerte che si è frantumato in pezzi che possono essere ricomposti. La statua è caduta sul davanti e il piatto ha protetto la testa e il resto del corpo che sono rimasti fortunatamente intatti».