Pronto il concorso di idee per Giardin Grande. A scegliere il progetto sarà il prossimo sindaco UDINE. Il concorso di idee per disegnare il futuro di piazza Primo maggio è pronto. Il vicesindaco Carlo Giacomello intende condividerlo con la maggioranza e sottoporlo al parere della giunta entro fine mese in modo da poter concludere la procedura nel 2017. «Così - spiega l'esponente del Pd - il prossimo sindaco avrà tutti gli elementi per valutare quale potrà essere la soluzione migliore». Impossibile infatti per l'attuale amministrazione far partire anche quel cantiere che in teoria avrebbe dovuto completare il progetto di riqualificazione del centro storico voluto dal sindaco Furio Honsell che comprende, oltre al parcheggio già inaugurato che consente di arrivare con facilità al cuore della città, anche la pedonalizzazione di via Mercatovecchio. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di «valorizzare le bellezze di Udine liberandole dalle auto e rendendole più fruibili», ma adesso anche l'intervento in via Mercatovecchio è a rischio visto che il Tar ha sospeso la procedura fino all'11 ottobre quando dovrà esprimersi nel merito del ricorso presentato da alcuni commercianti. Il Comune però resta fiducioso e conta di far partire i lavori già il 12 ottobre e pazienza se a inaugurarlo sarà con ogni probabilità il prossimo sindaco che si troverà in "eredità" anche il futuro di piazza Primo maggio con buona pace anche della Soprintendenza che lo scorso anno, dopo l'inaugurazione del nuovo parcheggio, auspicava la revisione della viabilità entro la fine di questa estate. E invece se ne riparlerà il prossimo anno. «L'obiettivo - si legge nell'istruttoria approvata dalla giunta lo scorso dicembre - è quello di acquisire una proposta ideativa per la sistemazione urbanistica, architettonica, paesaggistica, per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell'ambito di Giardin grande». Riqualificazione che dovrà basarsi sulla «ricucitura della zona tra il colle del Castello e l'ellisse» e delle relative «connessioni pedonali e ciclopedonali». A condizione che siano mantenuti i filari di alberi esistenti e che venga eliminato il semaforo, i professionisti dovranno ripensare la viabilità e riorganizzare gli spazi per la sosta e per i mezzi del trasporto pubblico di tutta l'area compresa tra via Liruti, il colle del Castello, via Verdi e la roggia. I progettisti dovranno avanzare anche una proposta di arredo urbano «al fine di poter meglio fruire degli spazi». L'importo di tutte le opere previste non dovrà superare il milione e 300 mila euro. Al vincitore del concorso che sarà individuato da una commissione composta da cinque elementi (il dirigente del dipartimento Infrastrutture e ambiente, un rappresentante dell'Ordine degli architetti, uno dell'Ordine degli ingegneri, un rappresentante della Soprintendenza e un dipendente comunale) andranno 13 mila euro. «Il punto fermo è l'eliminazione del tratto stradale a ridosso del colle - anticipa Giacomello - con i mezzi dirottati attorno all'ellisse su un probabile doppio senso di marcia che eliminerà diversi parcheggi. Non ci aspettiamo una soluzione solo viabilistica, ma un progetto architettonico che valorizzi la piazza. Pensiamo anche a un collegamento con la salita del castello sul lato ovest che sarà recuperata contestualmente al restauro della biblioteca Joppi. I nodi da risolvere sono due: il passaggio davanti alle Grazie che dovrà sicuramente essere rivisto e quello nei pressi della collinetta sul lato sud».