Sono in programma oggi alle 18.30 la presentazione e l'inaugurazione dei percorsi archeologici permanenti del Museo civico Beata Diana Giunti, che si trova sulla Rocca di Santa Maria a Monte. «Si conclude così un percorso di studi e di ricerca iniziato nel 1985, con i primi scavi archeologi, che hanno restituito, attraverso i reperti, la storia del nostro paese - spiega la sindaca Ilaria Parrella - Sarà quindi possibile ammirare, oltre al complesso archeologico della Rocca, composto da parco e museo, anche i nuovi percorsi archeologici permanenti, allestiti al Museo civico». Nelle sale saranno esposti i reperti archeologici recuperati in diversi anni di attività di scavo nei siti di Sant'Ippolito in Anniano e della Rocca. Nei nuovi percorsi espositivi, sarà possibile vedere gran parte del materiale rinvenuto nel corso degli anni, e successivamente restaurato. Sarà rappresentata l'età augustea, in cui Arno e Arme-Usciana segnavano i limiti del paesaggio centuriato, al cui interno era inserito il sito produttivo di Anniano. Gli assi centuriali delimitavano i campi coltivati e sul fiume si sviluppava una vivace attività di scambi; e l'età tardo-imperiale, dove in questo paesaggio a vocazione agricola, sorgeva una chiesa a navata unica circondata da un piccolo abitato. Tra il VI e VII secolo, all'interno di un paesaggio agricolo, la chiesa fu ampiamente rimaneggiata e ingrandita e divenne il fulcro del popolamento della zona. «In età longobarda - sottolinea la sindaca - sul punto più alto del rilievo di Santa Maria a Monte fu realizzato un piccolo oratorio circondato da un abitato che segnò la nascita del futuro centro medievale. L'interesse si spostò dalla pianura al colle, che ospitava il primo villaggio, poi una importante pieve e fortezza militare; tutto ciò è testimoniato dai fregi architettonici rinvenuti durante lo scavo, le sepolture, le monete, le armi e gli oggetti di vita quotidiana». Una parte importante e innovativa del percorso espositivo è la ricostruzione virtuale interattiva in 3D del panorama storico archeologico di Santa Maria a Monte: è stata realizzata dal Laboratorio Smart della Scuola Normale Superiore di Pisa e viene presentata oggi da Niccolò Albertini. Alla cerimonia di inaugurazione interverranno anche Andrea Muzzi (Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno) e Claudia Rizzitelli, funzionaria archeologa. «Un ringraziamento - conclude la sindaca - va alla Fondazione Cassa Risparmio di San Miniato per aver creduto nel progetto e per l'importante contributo dato alla realizzazione dell'iniziativa».